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Vendola

Tra Sandro Penna e Al Bano

Nichi Vendola indeciso tra letteratura e politica: pronto a ricandidarsi in Puglia. Ma prima presenta un libro di poesie

Politica - di Vittorio Giovenale - 29 Marzo 2025 alle 16:20

Sarà l’effetto di Romano Prodi e Fausto Bertinotti, tornati prepotentemente sulla breccia con le loro intemperanze fisiche e verbali, sarà la “Nostalgia balorda” per dirla con il cantore sanremese Olly, ma Nichi Vendola vuole tornare in campo. La notizia è stata anticipata dal Corriere della Sera. 

A 66 anni la seconda vita di Nichi Vendola

A 66 anni, l’ex astro nascente della sinistra italiana, già governatore della Regione Puglia, vuole tornare in politica. “Vent’anni dopo”, per dirla con il romanzo di Dumas dedicato ai tre moschettieri. Il moschettiere in questione vuole tornare “da soldato della politica”, fanno sapere al Corriere dallo staff vendoliana.
L’attuale presidente di Sinistra italiana, che nel 2005 diventò governatore a sorpresa battendo Raffaele Fitto, s’inventò la «primavera pugliese» governando per due mandati. Il retroscena del quotidiano lo definisce quasi convinto a candidarsi come semplice consigliere alle elezioni regionali di ottobre, a capo di una lista di Avs a sostegno di Antonio Decaro — ex sindaco di Bari e oggi eurodeputato del Pd, forte di mezzo milione di preferenze — che, a meno di colpi di scena, sarà il candidato a presidente della Regione per il centrosinistra. «Ancora Nichi non ha sciolto la riserva, ma siamo fiduciosi», racconta al Corriere una persona a lui cara.

Un poeta tra Sandro Penna e Albano Carrisi

Nichi Vendola per ora non commenta. In questi giorni è alle prese con il tour promozionale del suo libro di poesie “Sacro Queer”.  «L’apparente risvolto blasfemo ma brillante del titolo, una volta scorse le pagine dei testi e dei versi, ha rivelato piuttosto una loro dimensione di “preghiere laiche”, rivolte dall’autore sì a figure di un mondo queer inteso etimologicamente quale “strano, stravagante, bizzarro”», scrive La Gazzetta del Mezzogiorno.

Nella serie di poesie dedicate a un prete operaio fondatore dell’Arcigay, Nichi Vendola, spazia dalle tragedie della cronaca con la Madonna di Cutro, ricordando la strage del barcone di migranti affondato al largo delle coste calabresi, agli omaggi a figure dell’associazionismo arcobaleno: da quella per Vladimir Luxuria L’orgoglio a Il Tempo scritta per Franco Grillini per tacere de La tua malattia, in omaggio a Michela Murgia.

Il libro sta raccogliendo recensioni entusiastiche, come anche la precedente raccolta di liriche. Certo è che, se il poeta è così formidabile come certe recensioni farebbero intendere e se non sono dettate dall’amichettismo che regna a sinistra, è un peccato che il poliedrico ex governatore sottragga tempo ed energie alle lettere per un prosaico seggio al consiglio regionale pugliese. Per dirla con la lirica di un altro pugliese illustre: “Nostalgia, nostalgia canaglia/Che ti prende proprio quando non vuoi/Ti ritrovi con un cuore di paglia/E un incendio che non spegni mai”. Insomma, Vendola deve scegliere: per diventare il nuovo Sandro Penna rischia di ritrovarsi come un vecchio Albano Carrisi.

 

 

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di Vittorio Giovenale - 29 Marzo 2025