
Inaugurazione del villaggio
Roma, al via l’evento “Agricoltura è”. Lollobrigida: “Il nostro modello punta al benessere dei cittadini”
Si è aperta questa mattina la tre-giorni intitolata “Agricoltura è”, a Roma, in piazza della Repubblica, evento organizzato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per celebrare l’anniversario dei “Trattati di Roma” del 1957. L’allestimento del villaggio rurale, inaugurato alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e situato nel pieno centro della capitale, servirà per consentire ai visitatori di scoprire da vicino il mondo dell’agricoltura. Sarà l’occasione per approfondire aspetti particolari del settore agricolo, colonna vertebrale della società e dell’economia italiana, tra innovazione, tradizione, sostenibilità, tecnologia, cultura e ricerca. “Agricoltura è” rappresenta un luogo d’incontro tra istituzioni, imprese e studenti, con zone dedicate all’energia, alla sicurezza alimentare, alla tutela dell’ambiente e alla promozione del “Made in Italy”. Un luogo di confronto per affermare il ruolo che l’Italia dovrà ricoprire in Europa, per garantire la tutela del reddito degli agricoltori e l’intero settore.
“Una Nazione senza agricoltura perde il suo legame con la terra, e un’Europa che non ne riconosce il valore smarrisce la propria essenza più profonda”, ha detto il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, durante la cerimonia d’apertura di “Agricoltura è”. “La diversità di lingue, di tradizioni e di abitudini che caratterizzano le Nazioni europee sono una ricchezza da tutelare e non muri che dividono. Democrazia, libertà e rispetto restano pilastri senza tempo”, ha aggiunto, per poi ricordare che “il nostro modello valoriale e quindi istituzionale, per essere un esempio, non può che affermare la propria capacità di rispondere all’esigenza di benessere dei propri cittadini”.
Per riacquisire un ruolo da protagonista in Europa, l’Italia dovrà superare le “visioni ideologiche” attraverso una nuova consapevolezza. Il ministro italiano ha poi rivolto il proprio pensiero a Papa Francesco, che richiama dasempre l’importanza della terra e l’accessibilità del cibo di qualità per tutte le persone.
Lollobrigida sull’agricoltura: “Bisogna tutelare le esportazioni vinicole”
”Abbiamo un ruolo di grande responsabilità, perché siamo gli unici, nelle diverse epoche, a essere entrati in contatto con tutte le civiltà del pianeta con la capacità di apprendere, trasformare e migliorare”, aveva spiegato questa mattina Francesco Lollobrigida in un’intervista a Libero, aggiugendo che il “Made in Italy” viene considerato un marchio di qualità e di fiducia in tutto il mondo, per questo motivo l’Italia dovrà “delineare la strada e fare da traino per mettere il mondo nelle condizioni di migliorare la propria qualità di vita”. “L’Italia vanta il record di esportazioni di vino a livello mondiale: un prodotto che garantisce lavoro, ricchezza e salvaguardia dell’ambiente”, ha aggiunto Lollobrigida: “Dunque, l’aggressione al vino italiano spaventa molto perché può avere effetti devastanti. Confondere l’alcol con un prodotto che è molto di più, ovvero storia e tradizione, è ovviamente sbagliato”. Sucessivamente, il ministro italiano ha comunque chiarito che bisogna bere il vino con moderazione, ribadendo che la considerazione di questa bevanda come se fosse “veleno” rappresenta un rischio di danneggiamento per la nostra economia.
Mattarella: “Speriamo che il buon senso prevalga sui dazi”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la cerimonia di apertura del villaggio “Agricoltura è”, si è augurato che “il buon senso prevalga” dopo l’annuncio dei dazi anticipati dal presidente americano Donald Trump nei confronti degli stati europei. “Bisogna essere sereni, senza alimentare un eccesso di preoccupazione, perché l’Unione europea, di cui facciamo saldamente parte, ha la dimensione, la consistenza, la forza per interloquire in maniera autorevole – ha assicurato Mattarella – con calma ma con determinazione, per contrastare scelte di chiusura dei mercati e di applicazione di dazi così immotivati e così generali”. “Il nostro apparato produttivo è strettamente interconnesso, integrato, con gli apparati produttivi di altri grandi Paesi d’Europa”, ha ricordato il presidente della Repubblica: “Questo fa dell’Europa un soggetto forte, autorevole sul piano economico”.
Inoltre, il capo di stato ha rammentato che senza l’euro “i risparmi dei cittadini europei sarebbero stati travolti dalle crisi finanziarie drammatiche dell’inizio di questo millennio, terremoti finanziari che hanno travolto condizioni economico-finanziarie in tutto il mondo”.