
Senza rivali
Sondaggio, Meloni la più amata dagli italiani: è il leader politico più apprezzato. Supera persino la media totale del Governo
Secondo il rapporto Human Index realizzato da Vis Factor in collaborazione con Emg non ce n'è per nessuno: la premier è la figura di riferimento sempre in vetta alle preferenze degli elettori. Ecco gli altri: chi cresce e chi conferma l'indice di gradimento
Ancora un sondaggio che incorona Giorgia Meloni. L’ultimo report di Human Index, realizzato da Vis Factor per il primo trimestre del 2025, conferma ciò che i cittadini vedono ogni giorno: la premier si afferma come la leader più apprezzata in Italia. Un risultato che non sorprende, ma che anzi consolida un trend evidente sin dall’inizio del suo mandato. L’indicatore di convergenza, che unisce le rilevazioni delle indagini demoscopiche con il sentiment che emerge dal web e dal social listening, traccia un quadro chiaro: la premier gode di un consenso trasversale, che va oltre i sondaggi tradizionali e trova conferma nell’opinione pubblica digitale.
Sondaggio, per “Vis Factor” Meloni sempre prima per gradimento
In un panorama politico spesso caratterizzato da volatilità e incertezza, Meloni continua a raccogliere fiducia e sostegno. Non solo per la sua coerenza e fermezza nelle scelte di governo, ma anche per la capacità di comunicare con i cittadini in modo diretto e autentico. Social, media tradizionali e rilevazioni statistiche sembrano convergere su un dato di fatto: Giorgia Meloni è oggi il punto di riferimento più solido della politica italiana. E allora veniamo report Human Index, l’indicatore di convergenza che unisce e sintetizza i dati delle ricerche demoscopiche e quelli del web e social listening, sul primo trimestre 2025 realizzato da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico politico e istituzionale, in collaborazione con l’istituto sondaggistico Emg.
Il vicepremier Tajani il politico che guadagna più posizioni
Numeri, che fuori dalla metafora della matematica percentuale parlano chiaro: il Presidente del consiglio resta saldamente il leader politico più apprezzato, superando la media complessiva del Governo che arriva al 40,2% (-8,5% sul 2024). Al secondo posto troviamo Antonio Tajani, che, con il 34,2%, guadagna oltre 2 punti rispetto al 2024 ed è il leader che cresce proporzionalmente in misura maggiore nel gradimento degli italiani. A seguire ecco comparire Elly Schlein che con il 29,3% scavalca l’ami-nemico Giuseppe Conte, che si attesta al 26,2% oltre 4 punti indietro rispetto al 2024. Chiude la top five Matteo Salvini con il 26%.
E FdI ancora primo nei consensi degli elettori
E ancora. Sempre secondo quanto emerge dal sondaggio in oggetto Fratelli d’Italia si mantiene al primo posto nelle intenzioni di voto degli italiani con il 29,5% (29,7% nello stesso periodo del 2024). Seguito dal Partito Democratico con il 23,7% (22,4% nel 2024). E dal Movimento 5 Stelle a lunga distanza dai primi due gradini del podio, posizionato sull’11,6%, in calo rispetto al 15,6% registrato nel 2024. Forza Italia a sua volta, con il 9,5% (8,4% nel 2024), si conferma davanti alla Lega che si attesta all’8,8% (11,2% nel 2024). Segue a debita distanza poi Avs con il 6,3% (3,3% nel 2024). Mentre chiudono Italia Viva con il 2,3% (2,2% nel 2024) e Azione con il 2,3% (2,8% nel 2024).
Sondaggio, Meloni sempre in vetta e i ministri sul podio
E veniamo allora parte del sondaggio che analizza le ascendenze delle singole personalità politiche. Un ambito che riguarda i ministri del governo in particolare, e nel quale, come già anticipato, troviamo la premier che si attesta al 41,1% delle preferenze (pur cedendo qualche passo rispetto alle rilevazioni di 12 mesi fa), ma comunque saldamente in testa alla classifica in quanto leader politico più apprezzato, superando la media complessiva del Governo che arriva al 40,2% (-8,5% sul 2024). Al secondo posto Antonio Tajani, che, con il 34,2%, guadagna oltre 2 punti rispetto al 2024 ed è il leader che cresce di più nel gradimento degli italiani.
L’ingresso di Giorgetti nella “top five”
Tajani è il leader che cresce di più. Giorgia Meloni perde 8 punti percentuali di consenso rispetto a marzo 2024, attestandosi al 41,1%, contro il 47,6% di 12 mesi fa. La presidente del Consiglio resta comunque saldamente il leader politico più apprezzato, superando la media complessiva del Governo che arriva al 40,2% (-8,5% sul 2024). Al secondo posto Antonio Tajani, che, con il 34,2%, guadagna oltre 2 punti rispetto al 2024 ed è il leader che cresce di più nel gradimento degli italiani. A seguire Elly Schlein con il 29,3% scavalca Giuseppe Conte che si attesta al 26,2% oltre 4 punti indietro rispetto al 2024. Chiude la top five Matteo Salvini con il 26%. .
Ma in top five entra anche il ministro Giorgetti. Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, registra il consenso più alto tra i ministri attestandosi al 34,2%. A seguire il ministro degli interni, Matteo Piantedosi con il 32,2%, il ministro della difesa, Guido Crosetto, con il 31,9%, il ministro per l’ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, con il 30% ed il ministro per l’economia, Giancarlo Giorgetti, con il 29,4%.
Zaia il governatore più gettonato
Infine, venendo al comparto del report sugli amministratori locali, è Zaia colui che si conferma il governatore più amato. Luca Zaia, governatore del Veneto si conferma il presidente di regione più amato anche nel primo trimestre del 2025 con il 68,65. A seguire Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, con il 63%. Al terzo posto, con il 56,5%, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Al quarto posto il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, con il 56%. E, infine, il governatore della Liguria, Marco Bucci, con il 54%.
Sondaggio, Meloni la più apprezzata e da sinistra nulla che possa impensierire il governo
Dunque, tirando le somme, governo e premier arrivano in buona salute a metà legislatura. Non emerge alternativa valida che possa impensierire l’attuale maggioranza di centrodestra. Una coalizione che tiene e primeggia governando, «a fronte di una opposizione frammentata che al momento non emerge come alternativa solida all’attuale maggioranza», commenta Tiberio Brunetti, analista politico e fondatore di Vis Factor.
Centrodestra solido e nulla all’orizzonte dall’opposizione
Sul versante del centrosinistra, peraltro, si è ormai endemizzata la crisi. O meglio, si attesta come inarrestabile – come rileva sempre lo stesso Brunetti – «il crollo consolidato dei 5 Stelle, e l’impossibilità di fare sintesi tra i partiti centristi, da Italia Viva ad Azione. La Schlein e il Pd crescono, ma da soli, in un quadro così frammentato, non hanno la forza di incidere a tal punto da cambiare gli equilibri politici attualmente in campo. In quel campo servirebbe una novità per sparigliare tutto e provare a impensierire il centrodestra. Ma al momento non sembra esserci all’orizzonte»…