
Il lutto
Addio a Suor Paola, stroncata da un male incurabile. La tv, la simpatia, l’altruismo, la fede in Dio e nella Lazio
OkAddio a Suor Paola, la religiosa diventata famosa in tv per il suo sorriso, la sua simpatia e la sua fede della Lazio. L’annuncio è arrivato da parte di Guido De Angelis alla serata per ‘Long John’ a Roma. Era malata da tempo. Rita D’Auria, per tutti Suor Paola, per la vocazione avuta il 25 gennaio, giorno della conversione di San Paolo sulla via di Damasco se ne va all’età di 77 anni. Originaria di Roccella Jonica (Reggio Calabria) ma trasferitasi a Roma dai vent’anni d’età è stata una figura iconica, non solo per i colori biancocelesti, ma anche per tutte quelle comunità che da sempre hanno avuto e sentito il suo appoggio. Nota al grande pubblico anche grazie alla partecipazione alla trasmissione ‘Quelli che il calcio’, condotta da Fabio Fazio prima, e Simona Ventura poi, si è spenta nel convento appartenente alla congregazione delle Suore Scolastiche francescane di Cristo Re. Tra iniziative benefiche con la sua So.Spe e gli aneddoti legati al mondo della Lazio e ai suoi calciatori, è stata per anni una figura di riferimento per il suo impegno verso i giovani, i detenuti oltre che verso le persone vittime di violenza e povertà.
Suor Paola, l’impegno per i giovani e i detenuti
La vita di suor Paola è stata caratterizzata da una straordinaria combinazione di fede religiosa e passione sportiva. Dopo essere entrata nel convento delle Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re a Roma negli anni ’60, iniziò a dedicarsi all’insegnamento presso l’Istituto Sacro Cuore di Gesù alla Farnesina. Nel 1998 fondò l’associazione So.Spe (Solidarietà e Speranza), con cui offrì aiuto concreto a giovani in difficoltà, detenuti e vittime di violenza domestica.
La grande popolarità arrivò negli anni ’90 grazie alla trasmissione televisiva Quelli che il calcio, dove rappresentava con entusiasmo i colori biancocelesti della Lazio. La sua presenza carismatica e il suo sorriso contagioso conquistarono il pubblico italiano. Tuttavia, la televisione fu solo uno dei tanti strumenti con cui suor Paola portò avanti la sua missione: organizzava tornei sportivi per coinvolgere i giovani delle periferie romane e promuoveva eventi benefici per raccogliere fondi destinati ai più bisognosi.
Tra i riconoscimenti ricevuti durante la sua vita spicca il titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana nel 2021, conferito per il suo instancabile impegno sociale. La sua casa-famiglia So.Spe divenne un rifugio sicuro per ragazze madri, bambini vittime di violenza domestica e persone emarginate dalla società. Grazie ai fondi dell’8×1000 e al supporto della diocesi romana, suor Paola riuscì a realizzare strutture protette come il “Piccolo rifugio So.Spe”.
“La S.S. Lazio, con in testa il Presidente Claudio Lotito e la Dottoressa Cristina Mezzaroma, partecipa commossa al cordoglio per la scomparsa di Suor Paola D’Auria, fervente religiosa ed orgogliosa ambasciatrice della Lazialità. La sua casa famiglia ha donato solidarietà e speranza (come il nome della sua associazione) a molti giovani, detenuti, vittime della povertà e della violenza, ragazze madri e persone ferite da problemi sociali della nostra epoca. Mancherà il suo sorriso, ma non cesserà di certo l’umanità dei suoi collaboratori nel proseguire ciò che ha creato”. Così la Lazio ricorda suor Paola sul suto della società.
Il dolore di Piantedosi e della Lazio
“Suor Paola se ne è andata. Ci lascia il suo immenso amore per il prossimo, che lei coltivava occupandosi dei più deboli e sfortunati a cui regalava tutte le sue energie e la sua sincera e concreta testimonianza cristiana. Non la dimenticheremo. E lo faremo aiutando tutti quelli che ne erediteranno il compito di dare accoglienza e calore umano a chi continuerà a presentarsi alla sua porta”. Queste le parole del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi su X.
“Per sempre con noi. Ciao, Suor Paola”. Così su X la Lazio rende omaggio a suor Paola. “La S.S. Lazio, con in testa il Presidente Claudio Lotito e la Dottoressa Cristina Mezzaroma – si legge poi nella nota uffciale sul sito della società – partecipa commossa al cordoglio per la scomparsa di Suor Paola D’Auria, fervente religiosa ed orgogliosa ambasciatrice della Lazialità. La sua casa famiglia ha donato solidarietà e speranza (come il nome della sua associazione) a molti giovani, detenuti, vittime della povertà e della violenza, ragazze madri e persone ferite da problemi sociali della nostra epoca. Mancherà il suo sorriso, ma non cesserà di certo l’umanità dei suoi collaboratori nel proseguire ciò che ha creato”.