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Il turismo sostenibile è un potente strumento di sviluppo locale

Non solo città d'arte

Borghi, natura e cultura: l’Italia ha le carte in regola per essere modello di turismo sostenibile

L'ecoturismo ha un doppio valore: alleggerisce la pressione sui centri più visitati ed è un potente strumento di sviluppo locale. Ma la sua vera forza è il legame che stabilisce tra natura e cultura

Cronaca - di Mauro Rotelli - 2 Aprile 2025 alle 14:21

C’è un’Italia silenziosa e autentica, fatta di piccoli borghi, sentieri tra le colline, tradizioni custodite e paesaggi rimasti intatti nel tempo. Un’Italia lontana dal frastuono delle grandi città d’arte e dal turismo di massa, ma che oggi si sta riscoprendo come uno dei volti più affascinanti e sostenibili della nostra Nazione.

La riscoperta di questi territori passa attraverso una nuova forma di turismo: quello sostenibile, che mette al centro il rispetto per l’ambiente, la cultura e le comunità locali. Un modo di viaggiare più lento e consapevole, che valorizza la qualità dell’esperienza piuttosto che la quantità di luoghi visitati.

Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia da Covid-19, è cresciuta l’attenzione verso mete alternative, immerse nella natura e ricche di storia. Borghi semi-abbandonati stanno tornando a vivere grazie all’ecoturismo, ovvero una forma di turismo a basso impatto ambientale che promuove la tutela dei territori. In molti casi, sono proprio gli ex residenti, giovani imprenditori o associazioni locali a guidare questa rinascita: recuperano antiche case in pietra, aprono strutture ricettive sostenibili, organizzano escursioni, laboratori artigianali e degustazioni di prodotti a chilometro zero.

Questa rinascita ha un doppio valore: se da un lato contribuisce a ridurre la pressione turistica sulle città più affollate, dall’altro crea nuove opportunità economiche e sociali per zone spesso dimenticate. Il turismo sostenibile, infatti, non è solo una scelta ecologica, ma anche un potente strumento di sviluppo locale.

Ma la vera forza di questo modello sta nel legame tra natura e cultura. Visitare un borgo significa entrare in contatto con il suo patrimonio materiale e immateriale. È un viaggio che coinvolge tutti i sensi, e che insegna a vedere il paesaggio non solo come sfondo, ma come protagonista di una storia che dura da secoli. Molti di questi luoghi si trovano all’interno o nei pressi di parchi naturali e aree protette, dove è possibile camminare, pedalare o esplorare nel rispetto dell’ambiente. Le esperienze proposte si basano su principi di educazione ambientale, valorizzazione delle risorse locali e riduzione dell’impatto ecologico.

Perché tutto questo possa crescere, però, servono visione e investimenti: infrastrutture leggere ma funzionali, collegamenti sostenibili, promozione intelligente, e soprattutto il coinvolgimento delle comunità. Senza il rispetto e la partecipazione di chi vive sul territorio, nessun progetto può durare a lungo. In un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e dalla crisi ambientale, il turismo può essere una risorsa, ma solo se scelto e gestito con cura.

L’Italia ha tutte le carte in regola per diventare un modello di turismo sostenibile: una Nazione che mette insieme bellezza, storia e natura come nessun altro al mondo. Scommettere sui borghi, sull’ecoturismo e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale significa scegliere un futuro più equo, più verde e più consapevole. Non si tratta solo di viaggiare in modo diverso, ma di immaginare un’Italia che rinasce nel segno del rispetto, della lentezza e della bellezza autentica.

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di Mauro Rotelli - 2 Aprile 2025