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Congresso senza sfidanti: la Lega compatta su Salvini. A Firenze invitati Musk, Bardella e Orban

Il Carroccio

Congresso senza sfidanti: la Lega compatta su Salvini. A Firenze invitati Musk, Bardella e Orban

Il vicepremier è l'unico nome in corsa per la segreteria alla due giorni congressuale che si apre sabato a Firenze. Oltre 700 delegati, tante mozioni tematiche e ospiti internazionali. Riflettori accesi sul braccio destro di Trump

Politica - di Alessandra Danieli - 2 Aprile 2025 alle 17:39

Strada in discesa per Matteo Salvini che si prepara alla rielezione per la terza volta al timone del partito in vista del congresso che si svolgerà sabato e domenica a Firenze. Il primo dal 2017 da quando ha assunto la fisionomia di “Lega per Salvini premier”. Come previsto da giorni quello del vicepremier è l’unico nome in corsa per la segreteria, oggi infatti alle 13 è scaduto il termine per la presentazione delle candidature per la segreteria ( e per il ‘pacchetto’ elettivo del Consiglio federale, composto da 22 nomi), e non compaiono sfidanti. Una risposta secca alle stagioni dei veleni e ai mal di pancia del partito del Nord. “È ufficiale: Salvini candidato unico al congresso della Lega. Alla faccia dei retroscena degli ultimi anni – commenta il vicesegretario Andrea Crippa – su presunte divisioni e fronde interne. Complimenti come sempre alle grandi firme”.

Salvini candidato unico al congresso di sabato e domenica

Tutto è pronto per la due giorni fiorentina che ospiterà 725 delegati: 400 eletti in tutte le regioni e gli altri di diritto. Non mancheranno ospititi istituzionali e vip stranieri. Salvini punta in alto. Sulla scaletta degli interventi previsti c’è il nome di Elon Musk, non è escluso il colpo di teatro, magari in video-collegamento. Il leader leghista ci lavora da tempo e starebbe ultimando i dettagli con il portavoce in Italia del braccio destro di Trump, Andrea Stoppa. L’intervento attesissimo del patron di Tesla sarebbe il momento clou, anche a livello mediatico,  di un congresso che dedicherà molta attenzione alle questioni internazionali.

Tra gli invitati anche Elon Musk e Jordan Bardella

Alla due giorni  interverranno molti ospiti istituzionali e stranieri. Tra questi il leader del Rassemblement national Jordan Bardella (in presenza o in collegamento), invitato ben prima della mannaia dei giudici che si è abbattuta sulla Francia con la condanna di Marine Le Pen. Il caso francese, molto attenzionato dal leader della Lega che ieri ha avuto un colloquio telefonico con l’amica Marine, sarà al centro del congresso alla Fortezza da Basso. Non si esclude la comparsa della stessa leader di Rn con un filmato. Tra gli invitati anche il premier ungherese Viktor Orban, in presenza o da remoto. Forse anche il romeno Georgescu, accusato di filo-putinismo e per questo estromesso dalla corsa elettorale di Bucarest.

Rinviate le nomine dei vicesegretari

Dopo una batteria di mozioni congressuali tematiche consegnate da parlamentari più o meno vicini al segretario, Salvini ha deciso di presentare una mozione tutta sua. I collaboratori sono al lavoro da giorni. Il testo, oltre a ribadire il no al RearmEu, proverà a tenere insieme le varie anime della Lega. Da quella che chiede un ritorno al nordismo delle origini a chi insiste nel proseguire nel progetto di partito nazionale, radicato al Sud. Tra le mozioni presentate anche quella del responsabile del dipartimento innovazione della Lega, Giulio Centemero, all’insegna del connubio tra tradizione e spinta verso il futuro, anticipata alla stampa.

La scaletta della due giorni, si parte dai governatori

Non sono previste invece nomine ufficiali, comprese quelle dei vicesegretari. Una precisazione che smentisce l’ipotesi, circolata nei giorni scorsi, di una investitura del generale Roberto Vannacci a numero due della Lega. Salvini ha deciso di rimandare la pratica. Se ne parlerà in un consiglio federale successivo al congresso. Quasi scontata comunque la conferma dei tre fedelissimi: Andrea Crippa, Alberto Stefani, Claudio Durigon. I lavori prenderanno il via sabato pomeriggio con il saluto dei governatori leghisti Attilio Fontana, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga.  Ancora top secret lo slogan dell’evento che campeggerà dietro al palco, ma certamente la parola ‘libertà’ sarà centrale nel claim della kermesse.

Dopo i governatori saliranno sul palco i ministri Giorgetti, Calderoli, Giuseppe Valditara e Alessandra Locatelli. Per loro, come per i governatori prima, telecamere accese e diretta streaming, mentre il resto dei lavori della prima giornata dovrebbe essere a porte chiuse. La serata di sabato prevede il voto sul nuovo statuto del partito che cambierà la cadenza dei congressi (non più ogni tre anni ma ogni 4) ma non prevede cambiamenti sul simbolo, che continuerà a riportate la scritta ‘Lega per Salvini Premier’. Domenica le conclusioni con l’elezione del segretario.

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di Alessandra Danieli - 2 Aprile 2025