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Dazi sulle auto, Elkann vede Trump. Malan (FdI): “Se l’editore di Repubblica ci dialoga, perché Meloni dovrebbe insultarlo?”

La polemica

Dazi sulle auto, Elkann vede Trump. Malan (FdI): “Se l’editore di Repubblica ci dialoga, perché Meloni dovrebbe insultarlo?”

Esteri - di Lucio Meo - 1 Aprile 2025 alle 17:59

Un incontro d’affari, quello tra Donald Trump e John Elkann, presidente di Stellantis, un faccia a faccia reso noto dalla Casa Bianca e con al centro il tema delle tariffe del settore automotive e dei dazi che dal 2 aprile scatteranno sulle vetture prodotte fuori dagli Usa. Elkann, a quanto pare, avrebbe chiesto uno stop alla misura voluta da Trump. La discussione ha riguardato in particolare gli standard ambientali. Leva eventuale su cui intervenire per rendere più competitivo il settore. “Li riporteremo ad un livello che è ottimo dal punto di vista ambientale e che consente di costruire auto”, ha dichiarato Trump che poco dopo il suo insediamento ha eliminato i sussidi per le vetture elettriche. I dazi del 25% sulle auto prodotte al di fuori degli Stati Uniti che scattano dal 2 aprile, ma con probabile effetti dal 3 aprile, saranno applicati anche a pezzi di ricambio prodotti all’estero. Il colloquio con Elkann rientra in una serie di confronti con i vertici delle Big Three di Detroit, General Motors, Ford e Stellantis. Si è trattato per i due del secondo incontro, il primo alla Casa Bianca a Washington, da quando il tycoon è diventato presidente. Elkann aveva già visto Trump all’inizio di quest’anno, prima della cerimonia di insediamento del 20 gennaio. Gli Usa rivestono particolare importanza per Stellantis: negli Stati Uniti il gruppo impiega circa 75.000 dipendenti, per un fatturato annuo di circa 63,5 miliardi di euro e consegne pari a circa 1,4 milioni di veicoli.

Elkann incontra Trump per parlare dei dazi

Come riportato dai media Usa, nel corso dell’incontro il presidente Usa ha dichiarato, tra l’altro, di voler ripristinare standard meno rigidi sulle emissioni delle auto. Elkann era presente in qualità di responsabile di uno dei maggiori produttori automobilistici degli Usa, con l’obiettivo di proseguire il dialogo con il presidente e la sua Amministrazione in questo momento cruciale per il futuro dell’industria automobilistica statunitense. Tra i temi dell’incontro la competitività del sistema automotive nordamericano, su cui Elkann si era espresso la scorsa settimana in una call con gli analisti, oltre all’accessibilità economica dei prodotti fabbricati negli Stati Uniti e per le implicazioni sulla domanda. Come altri produttori automobilistici statunitensi, la cosa più importante per il mercato è la chiarezza. Il presidente di Stellantis avrebbe ribadito questa necessità. Gli Usa rivestono particolare importanza per Stellantis: negli Stati Uniti il gruppo impiega circa 75.000 dipendenti, per un fatturato annuo di circa 63,5 miliardi di euro e consegne pari a circa 1,4 milioni di veicoli.

Malan: “Con il presidente Usa si può dialogare quindi?”

”Dopo che l’editore de La Repubblica, John Elkann, è andato a interloquire amabilmente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per parlare di ‘affari’, immaginiamo che – coerentemente con la linea editoriale seguita finora contro Giorgia Meloni, secondo la quale con Trump non bisogna dialogare ma soltanto
insultarlo – i suoi giornalisti ed editorialisti di punta avranno coerenti parole di fuoco verso il loro editore, il quale – lungi dall’attaccare il 47esimo presidente americano e accusarlo di ogni nefandezza – è andato a parlare dei propri interessi imprenditoriali”, si chiede il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.

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di Lucio Meo - 1 Aprile 2025