
Dal carcere di Sulmona
“Delmastro deve saltare in aria”. Meloni: lo Stato non si piega. E FdI fa scudo al sottosegretario
«Le minacce dei mafiosi dal carcere di Sulmona confermano una cosa: stiamo colpendo nel segno. Se ci attaccano, significa che la strada che abbiamo scelto è quella giusta». A dirlo, in un post su Facebook, è il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che – dopo le minacce ai suoi danni riportate in un articolo del Fatto Quotidiano di oggi – incassa subito la solidarietà di Fratelli d’Italia, il suo partito.
«Quel bastardo di Delmastro deve saltare in aria», ha detto a un agente penitenziario del carcere di Sulmona un 35enne detenuto napoletano, affiliato al clan camorrista Ascione e con “fine pena 2027”. Frasi che, secondo il quotidiano, l’agente ha verbalizzato il 29 marzo scorso.
Meloni: minacce che confermano che il governo è nella direzione giusta
«La mia solidarietà al sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, oggetto di gravissime minacce da parte di un affiliato alla criminalità organizzata. Queste intimidazioni confermano che la direzione intrapresa dal Governo nella lotta alla criminalità è quella giusta». In un post sui social interviene direttamente Giorgia Meloni. «Conosco bene Andrea – continua la premier – e so che non si farà certo intimidire, ma andrà avanti con la determinazione di sempre – aggiunge -. Lo Stato non si piega. E questo Governo non arretra di un passo nella battaglia contro la criminalità organizzata».
«L’ottimo lavoro di Delmastro per portare sempre più legalità negli istituti penitenziari mette evidentemente in crisi le mafie», sottolinea il deputato Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI. Non è la prima volta che l’esponente di FdI è fatto oggetto di minacce dalla criminalità organizzata e il livello di allerta resta altissimo.
Solidarietà di La Russa e della presidente dell’Antimafia
«Conoscendo molto bene Andrea Delmastro, so che nessuna intimidazione potrà scalfire la sua determinazione nell’operare con rigore a difesa della legalità. A lui la solidarietà mia personale e del Senato della Repubblica». Lo scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.
«È stato il Pna Melillo di recente a lanciare l’allarme sul dominio della criminalità nei reparti di alta sicurezza. È per noi vitale che questo non accada mai più. Le minacce non faranno altro che convincere gli indecisi a tenere chiuse le porte. Non è oppressione, è legalità!». Lo scrive su Instagram la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo. «Solidarietà ad Andrea Delmastro – prosegue -, certa che continuerà la sua battaglia contro la criminalità organizzata senza tentennare. Anche in carcere comanda e vince lo Stato».
FdI: orgogliosi di Delmastro, siamo tutti con lui
Per il capogruppo al Senato Lucio Malan, «le parole dei boss che vorrebbero far saltare in aria il sottosegretario Andrea Delmastro dimostrano che il lavoro che sta compiendo contro la criminalità organizzata va nella direzione giusta». Per il presidente dei deputati Galeazzo Bignami dice: «Gli attacchi a Giorgia Meloni e le minacce al sottosegretario Delmastro, verso cui esprimiamo completa vicinanza e solidarietà, di alcuni camorristi in carcere e contenute in due relazioni di servizio del Dpa, diffuse oggi dalla stampa, confermano quanto efficace e decisa sia l’azione del governo nel contrasto e nella repressione della criminalità organizzata. Tutto ciò è merito delle politiche messe in campo finora dal governo Meloni e da Fratelli d’Italia». «Siamo orgogliosi di lui, del lavoro del governo, di tutti noi che lo sosteniamo: sappiamo di essere dalla parte giusta, non certo dalla parte di chi continuamente con polemiche rema contro Giorgia Meloni e l’Italia”, osserva la vicecapogruppo al Montecitorio Augusta Montaruli.
«Le minacce rivolte al sottosegretario Delmastro da parte di alcuni detenuti sono la prova più chiara che il governo Meloni sta colpendo nel segno», ribadisce il concetto l’altra vicecapogruppo dei deputati, Elisabetta Gardini. Il vicepresidente dei senatori Raffaele Speranzon parla di minacce “molto inquietanti”, che “sono anche la dimostrazione che si sta andando nella giusta direzione, perché nessuna minaccia potrà fermare il governo Meloni nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata”.
Per il vicecapogruppo a Palazzo Madama, Salvatore Sallemi, le intercettazioni riportate dal Fatto Quotidiano «sono un termometro molto preoccupante del clima di sfida allo Stato che si respira nelle carceri italiane». «Non ci faremo intimidire, non ci faremo ricattare, non ci faremo fermare. Sempre a testa alta con i cittadini onesti», puntualizza la deputata Sara Kelany. «La lotta alla criminalità organizzata e la difesa del 41 bis restano per noi punti fermi. A una sinistra che vorrebbe indebolire questi istituti di pena, rispondiamo con fermezza e decisione. Nulla puo’ far arretrare lo Stato di fronte al ripristino della giustizia e della legalità», commenta la capogruppo di FdI in commissione Giustizia alla Camera Carolina Varchi.