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Femminicidio di Ilaria Sula, l’ex ai pm: “L’ho accoltellata al collo in camera mia mentre era di spalle. Ho fatto tutto da solo”

L'interrogatorio in carcere

Femminicidio di Ilaria Sula, l’ex ai pm: “L’ho accoltellata al collo in camera mia mentre era di spalle. Ho fatto tutto da solo”

Sentito per 5 ore Mark Samson, l'assassino della studentessa, nega di aver premeditato l'omicidio e non risponde alle domande sui genitori. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca del coltello e dello smartphone della ragazza

Cronaca - di Alessandra Parisi - 4 Aprile 2025 alle 18:40

Ha negato di aver premeditato l’omicidio e di avere avuto complici. È durato oltre 5 ore l’interrogatorio per la convalida del fermo a Regina Coeli di Mark Antony Samson, l’ex fidanzato filippino, reo confesso dell’uccisione di Ilaria Sula, la studentessa scomparsa lo scorso 25 marzo dalla sua casa di Roma e ritrovata senza vita il 2 aprile in una grossa valigia scaraventata in un dirupo nei pressi del Comune di Poli. “Ho fatto tutto da solo” ha detto il 23enne durante l’interrogatorio. “Ho avuto un raptus, ho agito di impulso», avrebbe detto al gip. A Samson è stato contestato l’omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l’occultamento di cadavere per aver tentato di sbarazzarsi del corpo della ragazza, lanciandolo, dopo averlo chiuso in una valigia, in un burrone. “L’ho uccisa per gelosia, ma amavo Ilaria», avrebbe aggiunto l’assassino di Ilaria.

Ilaria Sula, Mark Samson: l’ho uccisa in un raptus, ho fatto tutto da solo

Ma le azioni successive all’accoltellamento, tra cui la simulazione di azioni spacciandosi per lei sui social e su Whatsapp, stridono con le dichiarazioni fatte. Secondo le dichiarazioni rese dal giovane Ilaria sarebbe stata uccisa in casa il 26 marzo mattina dopo aver trascorso la notte con lui nell’appartamento di via Homs. La studentessa era arrivata da Samson la sera del 25 per restituirgli alcuni vestiti. Data l’ora tarda per evitare di prendere i mezzi si era fermata a casa sua. I due avevano, secondo la versione dell’assassino,  interrotto da poco una relazione che era andata avanti per alcuni mesi.

Accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere

Sentito per cinque ore in carcere ha raccontato di aver caricato il corpo in macchina abbandonandolo poi nel pomeriggio in un burrone, e di aver ripulito. A domande specifiche sui genitori si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sotto la lente degli inquirenti, infatti, c’è anche la posizione di padre e madre, che si trovavano nell’appartamento al momento dell’omicidio. Gli investigatori stanno cercando di capire se abbiano avuto un ruolo nell’uccisione o nell’occultamento del cadavere. Al momento la coppia al momento non è indagata.

Tracce di sangue nella camera da letto

Non sono state trovate tracce di sangue all’interno dell’auto usata da Mark Samson per trasportare il cadavere di Ilaria Sula, nel bosco del comune di Poli dov’è stato ritrovato. Tracce ematiche sono state individuate, invece, dnella casa dove il ragazzo viveva con i genitori, in via Homs, e in particolare in camera da letto. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca dell’arma del delitto e dello smartphone della vittima che l’assassino avrebbe usato  per depistare le indagini, cancellando i profili social e inviando messaggi rassicuranti alle amiche e ai familiari. Ieri dall’autopsia, eseguita presso l’istituto di medicina legale della Sapienza, è emerso che la studentessa è stata uccisa con tre coltellate, tutte al collo, ed è morta per una violenta emorragia.

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di Alessandra Parisi - 4 Aprile 2025