CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Futurismo, grande mostra sull’aeropittore Tullio Crali: la seduzione del volo e il superamento del limite

L’immaginario aeronautico

Futurismo, grande mostra sull’aeropittore Tullio Crali: la seduzione del volo e il superamento del limite

Rassegna imperdibile interamente dedicata all'artista degli anni ’20. Rimarrà nelle Sale Storiche di Palazzo dell'Aeronautica fino all’11 maggio. Per poi trasferirsi dal 31 maggio al 13 luglio al Museo Storico AM di Vigna di Valle

Cultura - di Redazione - 4 Aprile 2025 alle 14:07

Mostra imperdibile a Roma,  la prima interamente dedicata al famoso aeropittore degli anni ’20, Tullio Crali, che rimarrà nelle Sale Storiche di Palazzo dell’Aeronautica fino all’11 maggio. Per poi trasferirsi dal 31 maggio al 13 luglio al Museo Storico AM di Vigna di Valle. “Tullio Crali. L’evoluzione del volo” è curata dalla storica dell’arte Barbara Martorelli.

Grande mostra su Tullio Crali, l’aeropittore degli Anni ’20

Tullio Crali (1910-2000) è uno dei più importanti esponenti dell’Aeropittura, corrente pittorica del futurismo italiano che esaltava il dinamismo, la velocità e la modernità del volo. La sua produzione artistica, che copre quasi tutto il Novecento, rappresenta una perfetta sintesi tra l’audace estetica futurista e l’evoluzione della tecnologia aeronautica. Crali si avvicinò al futurismo negli anni ’20 – ricostruisce l’Adnkronos predentando la rassegna che si aprirà al pubblico domani, sabato 5 aprile – affascinato dall’energia e dalla visione di Filippo Tommaso Marinetti. La svolta avvenne nel 1929, quando l’artista non solo partecipò alla prima mostra futurista, ma ricevette anche risposta a una lettera che aveva inviato a Marinetti, nella quale il fondatore accoglieva calorosamente il giovane artista nel Movimento, cambiando così per sempre il corso della sua vita. (Nella foto dall‘archivio Ansa, un particolare di una dua celebre opera)

Tullio Crali e l’immaginario aeronautico

Le immagini potenti, le linee dinamiche e l’estetica innovativa di Crali,  hanno contribuito sin dagli albori a diffondere l’immaginario aeronautico con un linguaggio visivo di intensa espressione: immagini che trovano così oggi, tra gli straordinari affreschi delle Sale Storiche di Palazzo Aeronautica, una collocazione suggestiva e naturale. La mostra è stata inaugurata oggi alla presenza di autorità ed illustri ospiti. L’esposizione sarà visitabile presso le Sale Storiche di Palazzo AM, gratuitamente e previa prenotazione sul sito web della Forza Armata, fino all’11 maggio, tutti i sabati e le domeniche, venerdì 18 aprile e venerdì 25 aprile, dalle ore 9:30 alle ore 18:00 (ultimo ingresso previsto alle ore 16.30).

“Tullio Crali è stato un attento e preciso cronista del suo tempo, animato, come tutti i grandi artisti, da una profonda sensibilità. Dall’entusiasmo per i primi voli degli anni Venti fino ai momenti più drammatici del secondo conflitto mondiale, la sua arte ha saputo raccontare il Novecento con uno sguardo unico, offrendo una visione capace di mitigare, almeno in parte, gli orrori della guerra, alleviare la tensione dei piloti e avvicinare il grande pubblico all’aeropittura. Arte, architettura, storia, emozioni, passione, stile, modernità, innovazione, tecnologia, volo. Questa è la sintesi caleidoscopica della mostra, così come di Palazzo Aeronautica e, se vogliamo, di tutta l’Arma Azzurra.” Sono le parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.

Le opere

Oltre 80 opere tra le più iconiche della produzione del Maestro saranno esposte in un percorso cronologico insieme ad interessanti inediti: diari, foto e materiali d’archivio. Le opere racconteranno le diverse fasi della produzione dell’artista: dai primi esperimenti dell’Aeropittura, celebrati per le evoluzioni aeree negli sconfinati spazi del cielo: come il più celebre Incuneandosi nell’abitato (1939); alle tele di grande formato raffiguranti le visioni aeree nel dopoguerra. Chiuderanno il percorso espositivo le opere della fase tardiva dell’artista dedicate alle Frecce Tricolori: il cui trittico verrà concesso in prestito di lungo termine dai familiari dell’artista all’Aeronautica Militare. Le opere provengono dalla famiglia Crali e da collezioni pubbliche e private tra cui spiccano la Regione Veneto e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Venezia Giulia.

La mostra è stata resa possibile grazie al supporto di Milano Brothers Group (main sponsor) e MB Elettronica. «Sostenere questa mostra – dichiara Mario Testa, presidente di Milano Brothers Group, – non è soltanto un gesto simbolico, ma una dichiarazione concreta del nostro modo di intendere l’innovazione: come sintesi tra il sogno e il rigore tecnico, tra creatività e competenza. L’arte di Tullio Crali esprime una visione di modernità e di audacia che rispecchia perfettamente i valori che guidano da oltre ottant’anni la nostra attività. Il volo, nella sua essenza, è il superamento dei limiti. Ed è esattamente ciò che, ogni giorno, ci proponiamo di fare nei nostri settori di riferimento». Dagli acquerelli degli anni ’20 l’artista passa alle tempere e agli olii su tavola. La mano del giovane artista diventa sempre più sicura e i primi olii degli anni ’30 esprimono compostezza e solidità nell’uso del chiaroscuro, trasmettono l’esaltazione del volo e della velocità attraverso prospettive ardite, campiture cromatiche audaci dai colori vividi senza perdere la freschezza delle sperimentazioni plastiche. Le tele di questi anni colpiscono per l’eleganza della linea sinuosa di sapore prampoliniano e la tensione della ricerca metafisica che tende all’astrazione.

Per continuare a leggere l'articolo sostienici oppure accedi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Redazione - 4 Aprile 2025