
Oltraggio ai cristiani
Ruspe in azione in Giordania: dove è stato battezzato Gesù sorgerà un parco turistico
La valle di Wadi Kharrar in Giordania è famosa per essere il luogo in cui l’apostolo ed evangelista cristiano Giovanni battezzò Gesù e il resto delle persone che decisero di convertirsi. Le sorti di questo territorio, rimasto finora incontaminato, potrebbero cambiare molto presto: infatti, il governo giordano ha intenzione di riqualificare il territorio a scopo turistico, secondo il volere del re Abdullah II.
Si tratta di un investimento gigantesco da 235 miloni di dinari (307 milioni di euro) che, come riporta il Corriere della sera, vedrà ben presto la costruzione di ristoranti, pizzerie, bazar, negozi, hotel e un grande anfiteatro. Non mancheranno i parcheggi capienti non soltanto per i mezzi di trasporto, ma anche per le comitive che sopraggiungeranno sul vecchio luogo sacro.
C’è chi dice no allo sfruttamento del territorio sacro inserito nei beni dell’Unesco dal 2014, tra questi il direttore generale del sito, Rustom Mkhjian, un cristiano armeno che nel 1991 ha studiato restauro alla Sapienza. L’uomo ritiene che su questo argomento “bisogna essere estremamente cauti” e che “proteggere questo sito non è solo un dovere, ma una responsabilità verso tutta l’umanità”. “Molti luoghi sacri hanno perso il loro spirito originale – ha spiegato – sono diventati Disneyland, ossia attrazioni turistiche senza anima. Ma noi non vogliamo che questo accada qui. Vogliamo che tutti possano ancora camminare sulle orme dei profeti”. L’uomo ha persino inviato due studi all’Unesco per fare in modo che l’organizzazione Onu possa fermare “l’abuso”.
Esercizi commerciali al posto della fonte battesimale in Giordania: fanno sul serio
La società “Baptism site development zone”, incaricata di costruire il nuovo insediamento commerciale, avrà a disposizione 50 ettari di territorio su cui edificare, a poche centinaia di metri dall’antica fonte battesimale. Inoltre, il presidente dell’impresa Tharwat Masala ha confermato che le intenzioni sono serie e dunque i primi lavori riguarderanno i campi e le fattorie già nel terzo trimestre del 2025. Invece, la costruzione invece inizierà nel 2027 e i lavori dureranno due anni. “La prima fase de progetto, che include il villaggio, il museo e l’88% delle infrastrutture, sarà pronta entro dicembre 2029”, ha poi aggiunto Masala. La data indicata per la fine non è casuale, visto che nel 2030 si celebreranno i duemila anni dall’inizio del Cristianesimo e la Giordania vuole essere preparata per l’evento.
Da dove provengono i finanziamenti?
“Finora sono stati raccolti oltre 100 milioni di dollari e abbiamo firmato due accordi di investimento”, ha specificato Bissan Ramahi, ossia il General manager di “Baptism site development zone. L’uomo ha poi confessato che i finanziatori del nuovo business sono dei privati, tra cui il Fondo per lo sviluppo di Abu Dhabi e la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, riconducibile ai mormoni d’America.
In passato, il luogo del battesimo di Cristo fu visitato da 4 papi, tra cui Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco Bergoglio per l’ultima volta nel 2014. Lo scorso gennaio, nella stessa zona è stata inaugurata in zona la prima chiesa latina dal segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin. Attualmente però, non risultano investimenti da parte della Santa sede in questo progetto, anche se il monarca giordano ha informato il santo padre del progetto già nel 2022 secondo il presidente della ditta.