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I don’t wanna be French

Patriottismo virale

“I don’t wanna be French”: l’onda anti-francese che spopola su TikTok (nel segno di Lady Gaga)

Dalla baguette al bidet: il nuovo tormentone social trasforma i cliché francesi in bersagli globali. Così, italiani, americani, spagnoli e tedeschi fanno squadra contro la "grandeur française"

Europa - di Alice Carrazza - 3 Aprile 2025 alle 16:19

I francesi, poverini, non hanno mai avuto vita facile tra gli europei. O almeno questo sembra il nuovo mantra che sta prendendo piede su TikTok, palcoscenico digitale prediletto della Generazione Z, dove il passatempo preferito pare essere diventato prendere bonariamente (mica tanto!) in giro i nostri cugini d’Oltralpe.

Dall’America all’Italia, “I don’t wanna be French” unisce tutti

A scatenare il pandemonio social è una brillante reinterpretazione della canzone Bad Romance di Lady Gaga. Qui, l’immortale verso “I don’t wanna be friend” diventa un sardonico, irresistibile, “I don’t wanna be French“. Il trend, nato sotto il cielo californiano, ha presto contagiato utenti da Madrid a Milano, da Roma a Berlino, fino alle lontane coste argentine, brasiliane e coreane. Sembra quasi che, improvvisamente, dire “non voglio essere francese” sia diventato l’ultimo atto di ribellione cool, una rivincita social contro quella spocchia leggendaria che solo un basco ben calzato e una baguette sottobraccio sanno incarnare.

@thepasinis

He said what he said

♬ bAd romance – gael

Spaghetti spezzati, pizze martoriate

Sulla piattaforma cinese la Francia è ridicolizzata per i suoi scioperi cronici, il caos urbano e, imperdonabile per i nostrani, la nota carenza di bidet. E che dire poi delle banlieue, ormai più famose di Disneyland Paris? Non bastasse, qualcuno osa persino profanare croissant e formaggi vari, scatenando così l’ira gastronomica francese, che risponde con la sottile vendetta dell’affettare spaghetti con il coltello e martoriare pizze innocenti nei propri video. Un’autentica dichiarazione di guerra!

@n2z4real

Faut les choquer un peu #fyp #france🇫🇷 #italy🇮🇹

♬ bAd romance – gael

Francesi toccati nell’orgoglio, brandiscono la loro tessera sanitaria

In fondo, come dar torto ai francesi quando rispondono indignati sventolando la carte vitale al grido di «Noi almeno abbiamo la tessera sanitaria»? Come a dire: se cadiamo da una bici a noleggio sugli Champs-Élysées e ci rompiamo una gamba, non serve ipotecare la casa. Una risposta brillante, sì, ma pensata per gli americani: contro gli europei, che il welfare ce l’hanno, l’effetto comico svanisce.

@candicuchi

Te quiero decir, I don’t wanna be french 🤷🏻‍♀️ (no es mi mejor cara, sorry) #españa #fyp #parati #spain #🇪🇸 #españa🇪🇸

♬ son original – 𝐼𝓁𝑜 🌟

Interviene pure l’ex premier

Il contrattacco patriottico d’Oltralpe ha fatto smuovere addirittura gli alti palazzi. Gabriel Attal, già premier sotto Macron e suo delfino prediletto, ha deciso di gettarsi nella mischia digitale a colpi di reel, pubblicando sui suoi profili un video trionfalistico in cui sfodera tutto l’arsenale di Francia: dalle Olimpiadi alla Coppa del Mondo, dalla raclette a Léna Situations sul red carpet del Met Gala, fino alla passerella del Salone dell’Agricoltura.

@gabriel_attal

♬ bAd romance – gael

Un campionario completo, servito in formato social e condito con una buona dose di grandeur. Chissà, ora arriverà anche Monsieur Le President a difendere la patrie…

L’Europa riscopre il nazionalismo… grazie all’odio per i francesi

Il bello è che nessuno sembra prendersela davvero. O forse sì, ma fa parte del gioco. Perché in fondo questa tendenza ha riacceso un sentimento assopito: il patriottismo. Quello autentico, ma con i filtri di TikTok. Quello che sventola bandiere, celebra la cucina locale, e riscopre l’orgoglio culturale nazionale.

@autekuture

waaa waaa

♬ bAd romance – gael

Insomma, per una volta la globalizzazione funziona al contrario: ci invita a riscoprire il piacere di sentirsi local. Un perfetto paradosso digitale: per tornare a sentirsi fieramente italiani, spagnoli o belgi, ci voleva… una stoccata ai francesi. Satira virale o sintomo di un’epoca che, tra dazi trumpiani e identità rispolverate, cerca di ritrovarsi

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di Alice Carrazza - 3 Aprile 2025