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rating Fitch

Tripla B, outlook positivo

Italia promossa anche dal rating di Fitch. FdI: “Grazie al buongoverno siamo sulla buona strada”

Economia - di Carlo Marini - 5 Aprile 2025 alle 14:23

L’agenzia Fitch Ratings conferma il rating dell’Italia a BBB con outlook positivo. Secondo l’agenzia, il rating del nostro Paese “è sostenuto dalla sua economia ampia, diversificata e ad alto valore aggiunto, dall’appartenenza all’eurozona e dalla solidità delle istituzioni rispetto alla mediana della categoria ’BBB’”, si legge nel comunicato diramato nella notte.

Questi punti di forza, secondo Fitch, sono però “bilanciati da fondamentali macroeconomici e fiscali deboli, in particolare un debito pubblico molto elevato e un potenziale di crescita ancora basso. Le prospettive positive riflettono la riduzione dei rischi fiscali e di finanziamento a medio termine derivanti da livelli di debito eccezionalmente elevati, grazie al miglioramento della stabilità politica e della gestione fiscale”, si legge ancora. “Il giudizio dell’agenzia di rating Fitch descrive la situazione e testimonia l’operato del governo”, commenta il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Osnato: “Le opposizioni leggano il rating di Fitch”

“Confermando il merito creditizio nel lungo periodo e le prospettive di una sua revisione al rialzo – dice Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia – Fitch dice qualcosa che in fondo sospettavamo: grazie al buongoverno e a solidi fondamentali, nonostante le avversità del presente, l’Italia è sulla buona strada”. Per Osnato, “le opposizioni, che forse non hanno mai smesso di tifare per il declassamento quando governa il centrodestra, farebbero bene a leggere quanto scrive Fitch”.

“Oggi – aggiunge l’esponente di FdI – la finanza pubblica è gestita con grande responsabilità: alcuni risultati hanno anche superato le attese del governo Meloni, che ha dimostrato ottime capacità nel mettere a terra il Pnrr ed elaborare una strategia di bilancio credibile. “Conosciamo anche i fattori di rischio: il volume del debito, esploso per i disastri di Pd e Cinque stelle, i dazi, i deboli investimenti in difesa. Ma su questi dossier – conclude Osnato – registriamo l’impegno di un esecutivo molto stabile, altro elemento visto da Fitch come un punto di forza. E tutti dovremmo esserne orgogliosi”.

Quali sono le previsioni dell’agenzia di rating

Fitch, secondo quanto si legge in una nota, prevede “un rallentamento dell’economia italiana a causa del peggioramento del contesto esterno, che riflette la rapida evoluzione dei dazi statunitensi”. L’Italia, infatti, con il 9-10% delle sue esportazioni verso gli Stati Uniti, “è uno dei Paesi dell’Ue più esposti ai cambiamenti delle politiche commerciali statunitensi”. Le previsioni di Fitch puntavano su un Pil in crescita dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, dopo una crescita dello 0,7% nel 2024 ma “tenevano conto di dazi del 15% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti e del 7,5% sulle importazioni dagli Stati Uniti”, spiega l’agenzia. “L’annuncio di questa settimana di dazi del 20% sull’Ue rappresenta un rischio al ribasso per queste previsioni, ma l’impatto finale dipenderà da vari fattori, tra cui i negoziati e la risposta dell’Ue”.

In merito alla difesa, Fitch prevede che la spesa per la difesa dell’Italia “possa raggiungere il 2% del pil entro il periodo di previsione”. Per quanto riguarda il deficit/Pil, nel 2024 si è attestato al 3,4%, superando la previsione di Fitch del 3,7% e quella del governo di ottobre del 3,8%. Fitch “prevede che il deficit si riduca al 3% del Pil nel 2025 e al 2,7% nel 2026”. Il rapporto debito/Pil dell’Italia è pari al 135,3% del Pil nel 2024. Di recente, sottolinea l’agenzia di rating, “il ritmo di riduzione del debito è stato forte e l’Italia ha riportato il suo debito ai livelli pre-pandemici, uno dei pochi Paesi dell’eurozona a raggiungere questo obiettivo”.

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di Carlo Marini - 5 Aprile 2025