CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

anm

L'Anm ancora a gamba tesa

La solita invasione di campo dei magistrati contro il governo: “Il dl sicurezza è inquietante. Reprime il dissenso”

I vertici delle toghe attaccano nuovamente ed aspramente la politica dell'esecutivo: il pacchetto sicurezza è "restrittivo, punitivo, non ha mezze misure". Il governo creerebbe nella "collettività un problema che non esiste"

Politica - di Gabriele Alberti - 5 Aprile 2025 alle 13:25

Ennesima invasione di campo dei magistrati. Stavolta è il “pacchetto sicurezza” varato dal governo che concretezza all’esigenza di sicurezza avvertita da gran  parte dei cittadini. Garantendo maggiori strumenti a chi deve lavorare in divisa e al tempo stesso protezione ai cittadini più deboli.  Epperò All’associazione italiana magistrati non va bene. “E’ un documento molto complesso, tratta moltissimi aspetti- si lamentano le toghe- . È un provvedimento che sarà destinato ad avere il consenso da parte di alcuni cittadini, anche molto forte; e un forte dissenso da parte di altri”.

Anm contro il dl sicurezza

Così, a margine del Comitato direttivo centrale dell’ Anm, è lo stesso presidente dell’ associazione, Cesare Parodi, ad entrare a gamba tesa contro  dl sicurezza approvato venerdì in Consiglio dei ministri. Insiste nella critica Parodi. “È un documento che non ha mezze misure: interviene su alcuni settori dell’ordine pubblico – quindi accontentando un po’ il desiderio di una parte della cittadinanza -. Ma è un provvedimento per certi aspetti molto restrittivo e punitivo che quindi ovviamente susciterà sentimenti opposti”. Ancora: “Credo che porterà a non pochi problemi interpretativi e applicativi – ha proseguito Parodi – ci sono sicuramente anche alcuni aspetti positivi come una maggiore attenzione alle truffe per gli anziani che è un aspetto molto delicato”.

Dai magistrati nuovo attacco alla politica del governo

Il governo dà risposte politiche  a problemi urgenti lasciati per troppo tempo senza soluzioni e subito irrompe il “controcanto” dell’Anm. Che fa molte contestazioni. Riguardo al “tema delle occupazioni” e alla questione del dissenso nell’ambito delle carceri, secondo Parodi, il dl sicurezza “è destinato a far discutere. Apre molti problemi che vanno forse al di là del lato strettamente normativo ma vanno a toccare un dato sociale che quindi deve essere poi affrontato con serietà”.

Anm: “Dl sicurezza, messaggio inquietante”

“È inquietante il messaggio”. Dice di peggio, parlando al Comitato direttivo, il segretario generale dell’associazione Rocco Maruotti: “Quelle norme hanno un unico duplice obiettivo – ha sottolineato- creare nella collettività un problema che non esiste: non mi pare ci sia un allarme sociale sull’ordine pubblico, da pm io non lo percepisco”. “Vedo invece il tentativo di porre le basi per la repressione del dissenso”. Un attacco perentorio. Che i magistrati abbiano il dente avvelenato con la politica del governo riguardo la riforma della giustizia non è un mistero. Dai centri in Albania al dil sicurezza, passando per lo sciopero all’apertura dell’anno giudiziario è stata tutta una storia di contrapposizione. Parlare di un allarme sicurezza percepito e non reale appare lunare. Giunge poi l’affondo finale contro il ministro Carlo Nordio

La solita litania: “Nordio ci mette le dita negli occhi”

Dicer il segretario generale dell’Associazione nazionale dei magistrati,  rispondendo a una domanda sugli incontri richiesti dall’Anm  con il governo: si tratta di  “questioni molto importanti come i temi dell’efficienza della giustizia. Temi che abbiamo già sollecitato nell’incontro del 5 marzo con il governo: abbiamo depositato un documento in otto punti, quindi il ministro conosce bene le proposte che abbiamo avanzato. Il ministero dovrebbe trovare le soluzioni per risolvere questi problemi peraltro noi abbiamo anche indicato quali potrebbero essere”. Poi l’attacco finale: “Noi andiamo volentieri a confrontarci e dialogare, a costruire un dialogo costruttivo con il ministro – ha concluso – ma è un ministro che un giorno sì e l’altro pure ci mette le dita negli occhi”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Alberti - 5 Aprile 2025