CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Il nuovo Msc Terminal crocieristico di Miami è il più grande al mondo

Orgoglio tricolore

Il più grande terminal crocieristico al mondo “parla” italiano ed è negli Usa. Meloni: «Porterà benefici reciproci»

È il nuovo Msc Terminal di Miami, realizzato da Fincantieri e inaugurato in occasione della fiera del Seatrade. Il premier: «Un vanto per la nostra Nazione»

Economia - di Agnese Russo - 5 Aprile 2025 alle 21:29

È negli Usa, “parla” italiano e, ha sottolineato il premier Giorgia Meloni, «porterà benefici reciproci all’Italia e agli Stati Uniti». È il nuovo Msc Terminal di Miami, il più grande terminal crocieristico al mondo, inaugurato oggi in occasione del Seatrade, la maggiore fiera internazionale del settore. Il terminal, realizzato da Fincantieri per Msc, «è un vanto per la nostra Nazione e ci riempie di orgoglio», ha detto Meloni, nel videomessaggio inviato per l’occasione.

Meloni: «Un vanto per l’Italia, porterà benefici reciproci con gli Usa»

«Il Governo ha accompagnato e sostenuto la costruzione di quest’infrastruttura non solo perché rappresenta un simbolo della capacità tutta italiana di saper coniugare tradizione e innovazione, ma anche perché costruisce una straordinaria vetrina del Made in Italy e di ciò che sappiamo fare meglio», ha spiegato Meloni, parlando del nuovo Msc Terminal di Miami. «Questo progetto, che ovviamente porterà benefici reciproci all’Italia e agli Stati Uniti – ha sottolineato – è anche una prova concreta del valore aggiunto che il Sistema Italia è in grado di generare, soprattutto in quegli ambiti nei quali la nostra Nazione esprime una vocazione secolare e può contare su eccellenze tecnologiche e industriali. Com’è, ad esempio, la dimensione marittima».

«Il mare rappresenta tante cose per l’Italia. È storia, identità, cultura. È la linea blu che disegna la fisionomia della nostra splendida terra, e la rende unica. È confine ma anche orizzonte. È protezione e sfida, stimolo continuo a spingerci oltre i nostri limiti», ha proseguito il premier, ricordando che «non è un caso che già negli anni Venti e Trenta del Novecento gli oceani erano solcati da tanti piroscafi transatlantici italiani che assicuravano i collegamenti marittimi tra i principali porti europei e americani. Navi come il “Conte Rosso” e i piroscafi “Colombo”, “Dante Alighieri” e “Giuseppe Verdi” hanno realizzato i sogni di tanti italiani e viaggiatori, e hanno permesso di costruire ponti preziosi tra Italia e Stati Uniti».

L’economia del mare «centrale nelle strategie nazionali»

«La nostra posizione geografica – ha detto ancora Meloni – è anche, quindi, un pezzo insostituibile del nostro sistema produttivo ed economico, che produce ricchezza e benessere. Mai come ora l’economia del mare è centrale nelle strategie nazionali e rappresenta un asset su cui stiamo puntando con grande determinazione, perché è ciò che siamo che di fatto ci impone di farlo».

«Siamo una Nazione marittima, una Nazione al centro del Mediterraneo, un ponte naturale tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente, ma anche la cerniera tra i due grandi spazi marittimi del mondo, l’Atlantico da una parte e l’Indo-pacifico dell’altro. Tutto questo rende l’Italia centrale nelle dinamiche globali, e ci offre anche straordinarie opportunità. Penso ad esempio alla possibilità di diventare, come stiamo cercando di fare, l’hub energetico d’Europa, per far incontrare l’offerta, esistente e potenziale, del Continente africano con la domanda europea di energia».

Tradizione e innovazione: il binomio per diventare sempre più protagonisti della blu economy

L’Italia, ha ricordato ancora il premier, ha anche «l’opportunità di essere il punto di arrivo o lo snodo di una vasta rete di interconnessioni economiche e infrastrutturali. Come è nel caso del corridoio Imec, che punta a collegare le città portuali dell’India, del Medio Oriente e dell’Europa e che ci consentirebbe di liberare un enorme potenziale per il nostro commercio e per le nostre imprese, a partire ovviamente da quelle che rientrano proprio nell’ambito della blue economy». «Siamo insomma determinati a proseguire in questa direzione, perché il nostro obiettivo è diventare sempre più protagonisti nell’economia del mare, lavorando insieme per unire la nostra grande tradizione marittima alle innovazioni che possono far evolvere e sviluppare il settore.

L’orgoglio per un’Italia che «continua a lasciare il mondo a bocca aperta»

«Ricopriamo già una posizione di leadership nella cantieristica, nell’industria armatoriale, nella crocieristica e in tanti ambiti ma io sono convinta che ci sia ancora un grande potenziale inespresso e che sia nostro dovere lavorare per liberarlo. Perché l’Italia ha già dimostrato di saper fare cose incredibili, ma ha le carte in regola per continuare a stupire e per lasciare ancora il mondo a bocca aperta», ha concluso Meloni.

(Foto del Terminal Msc di Miami dal sito istituzionale del Porto di Miami)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Agnese Russo - 5 Aprile 2025