CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Ilaria Sula, la studentessa uccisa, l’autopsia rivela che è stata colpita con tre coltellate al collo

Ennesimo femminicidio

Orrore su Ilaria Sula, morta per una violenta emorragia. L’autopsia rivela: colpita con 3 coltellate al collo

Sull'omicidio della studentessa 22enne arrivano i primi responsi dell'esame autoptico: è morta per shock emorragico. Fermato l'ex fidanzato, reo confesso, ma è giallo sul movente e sul ruolo dei genitori presenti in casa al momento dell'omicidio

Cronaca - di Greta Paolucci - 3 Aprile 2025 alle 22:16

Un orrore senza fine quello che marca nel sangue l’ultimo, ennesimo, femminicidio. Ilaria Sula è stata uccisa con tre coltellate, tutte al collo, ed è morta per una violenta emorragia. È questo, a quanto si apprende, il primo risultato dell’autopsia, eseguita presso l’istituto di medicina legale della Sapienza, sul corpo di Ilaria Sula, la 22enne scomparsa lo scorso 25 marzo dalla sua casa di Roma, e ritrovata senza vita in un’area boschiva in fondo ad un dirupo nei pressi del Comune di Poli, all’interno di un valigione. Per accertare il giorno e l’ora in cui è stata uccisa dal suo ex Mark Antony Samson, reo confesso, serviranno ancora ulteriori esami. E i risultati arriveranno nelle prossime settimane.

Ennesimo femminicidio: Ilaria Sula, la studentessa uccisa con tre coltellate al collo

Intanto, è stato fissato per domani mattina l’interrogatorio di convalida di Mark Antony Samson, l’ex fidanzato della vittima, reo confesso dell’omicidio. I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno chiesto al gip di convalidare il fermo contestando al ragazzo l’omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l’occultamento di cadavere. L’atto istruttorio davanti al gip si terrà nel carcere di Regina Coeli.

Chiesta la convalida del fermo per l’ex: contestata l’aggravante della relazione affettiva

Ad ora, la Procura di Roma ha chiesto al gip la convalida del fermo di Mark Antony Samson per l’omicidio di Ilaria Sula. Intanto questa mattina è stato conferito l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della studentessa uccisa con diverse coltellate. Nel corso dell’interrogatorio di ieri il giovane, studente universitario come la vittima, non ha fornito però dettagli sul movente. Sul giorno in cui è avvenuto l’omicidio. E su come si sono svolti i fatti.

Al vaglio la posizione dei genitori di Samson, l’omicida reo confesso

Non solo. Perché intanto si indaga ancora sul ruolo del padre e della madre dell’omicida. È ancora al vaglio degli investigatori della Squadra Mobile di Roma la posizione dei genitori di Mark Antony Samson, ex fidanzato della studentessa 22enne. Sono diversi gli aspetti che i poliziotti stanno approfondendo per chiarire se il giovane abbia ucciso da solo la ragazza o se sia stato aiutato. Quel che è certo è che il delitto si è consumato nella casa di Via Homs (tracce di sangue sono state trovate nella camera del ragazzo) nel quartiere Africano di Roma, quando in casa c’erano anche la madre e il padre.

Il giallo del trasporto del cadavere, il mistero del movente

Un dato che però senza ulteriori riscontri non implica che abbiano concorso all’omicidio. Madre e padre al momento non sono indagati anche perché l’ipotesi di favoreggiamento non si applica ai congiunti. E se appare plausibile che il giovane possa avere ucciso la ragazza da solo, qualche dubbio in chi indaga sorge per quanto riguarda il trasporto del corpo, chiuso in una grande valigia caricata in auto fino a Poli. Trasporto, che come hanno dimostrato i rilievi, è avvenuto proprio con la macchina dei genitori del giovane. Si indaga quindi, non tralasciando alcun dettaglio per chiarire e ricostruire tutti gli aspetti del delitto.

Il sopralluogo sulla scena del crimine

Il sopralluogo nella casa di Via Homs, inizialmente previsto per oggi, è stato rimandato. Gli esperti della Scientifica torneranno nell’appartamento posto sotto sequestro ma non è ancora chiaro se lo faranno già domani. Potrebbero anche attendere l’interrogatorio di convalida del 23enne, previsto per domani mattina. I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno chiesto al gip di convalidare il fermo.

I genitori in casa la momento dell’omicidio

Al momento però i coniugi Samson non risultano iscritti nel registro degli indagati nel procedimento in cui si contestano i reati di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l’occultamento di cadavere. È un fatto, comunque, che genitori – e questo è un elemento accertato – si trovavano in casa al momento dell’aggressione che sarebbe arrivata al culmine di un diverbio. A confermarlo sarebbero stati i due nel corso di una audizione svolta in questura giovedì.

Ilaria Sula, vittima di femminicidio: i risultati dell’autopsia

Nel frattempo, arrivano i risultati dell’autopsia, dai quali è emerso che Ilaria Sula è stata uccisa con tre coltellate, tutte al collo. E che la studentessa sarebbe morta per una violenta emorragia. Per accertare il giorno e l’ora della morte, però, serviranno ulteriori esami e i risultati arriveranno nelle prossime settimane. Intanto alcuni punti delle ore successive alla scomparsa di Ilaria Sula sono stati chiariti da una telecamera di videosorveglianza che ha immortalato nel pomeriggio del 26 marzo il passaggio dell’auto con cui Mark Antony Samson ha trasportato il cadavere della 22enne.

Una telecamera inchioderebbe il giovane

La telecamera si trova a poche centinaia di metri dal luogo dove il giovane ha abbandonato il cadavere il giorno dopo la scomparsa, intorno alle 18. L’ultimo messaggio vocale della studentessa risale invece alla sera del 25 marzo, quando si sono perse le sue tracce. Il lavoro degli investigatori ora è finalizzato a ricostruire le 22 ore intercorse tra la scomparsa della ragazza e quando è stato abbandonato il corpo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Greta Paolucci - 3 Aprile 2025