
Il tariffario dei Dem
“Povera” Schlein: il Pd è al verde, lei è costretta a lanciare la colletta “ad poltronam”. Più conti, più paghi…
Un listino, un “tariffario” sulla base della cariche occupate: una colletta “ad poltronam“, quella lanciata dalla segretaria del Pd Elly Schlein, costretta a fare i conti con il “rosso” dei bilanci del Pd, che già da tempo hanno costretto i responsabili delle finanze Dem a mettere in vendita le storiche sedi del Pci. Secondo la testata on line Lo Spiffero, considerata vicina al Pd, Elly Schlein avrebbe chiesto un contributo “una tantum” a tutti gli eletti, con un livello crescente di contribuzione.
Le rivelazioni de “Lo Spiffero”: Pd al verde, Schlein chiede “una tantum”
“I consiglieri di quartiere o dei municipi delle città sotto i 500 mila abitanti devono sganciare 10 euro per la tessera, mentre i loro colleghi dei Comuni sotto i 15 mila abitanti pagano lo stesso. Se sei un componente di una giunta comunale con meno di 15 mila anime, ti tocca tirar fuori 20 euro. E i sindaci? Stessa cifra, 20 euro, purché il paesello non superi i 15 mila abitanti. Fin qui, tutto sommato, sembra quasi un’offerta da discount…”, scrive Lo Spiffero, portale online italiano focalizzato su notizie politiche ed economiche, con particolare attenzione al Piemonte, con lo slogan è “quello che gli altri non dicono”, fondato e diretto da Bruno Babando, giornalista e scrittore torinese. Il tariffario aumenta col peso delle poltrone.
“Il listino si fa più salato man mano che si sale di grado. Se sei un consigliere di un municipio o di una città sopra i 500 mila abitanti, la quota sale a 30 euro. Stessa cifra per i consiglieri comunali di centri con meno di 50 mila abitanti. Se invece sei un assessore di quartiere o un componente di una giunta comunale sotto i 50 mila abitanti, preparati a sborsare 50 euro. E i sindaci di città sotto i 50 mila abitanti? 50 euro anche per loro”. Ed ancora, si sale ancora.
L’obolo dei parlamentari: 5mila euro
“I consiglieri comunali delle città sopra i 50 mila abitanti devono versare 60 euro, mentre i presidenti di quartiere e i componenti delle giunte comunali sopra i 50 mila abitanti ne devono tirar fuori 80. Se sei un consigliere delegato o un assessore di una città metropolitana, la cifra sale a 100 euro. E poi ci sono i pezzi grossi: i consiglieri regionali e i componenti delle giunte regionali sganciano 250 euro, così come i sindaci delle città metropolitane e i presidenti di Regione. Dulcis in fundo, i parlamentari nazionali ed europei chiudono il listino con un bel 500 euro a testa”. Secondo la testata piemontese, poi, la necessità di fare “cassa”
E non è finita qui, perché oltre a questo “contributo straordinario”, gli eletti del Pd di Elly Schlein “devono già versare una cagnotta mensile del loro emolumento, che si aggira intorno al 10-15% dello stipendio complessivo per i parlamentari, equivalente a circa 1.500 euro al mese, e percentuali simili per i consiglieri regionali, a seconda delle regioni”.
Profondo rosso, dunque, nel Partito che il tesoriere Sposetti cerca di tenere a galla. “È un pò che sono lontano dai vertici del partito, mi dicono che non c’è più un euro in cassa e questo è un problema serio”, aveva detto il numero due Stefano Bonaccini qualche settimana fa. Si parte con le sedi del Pci, ma prima con le tasche degli eletti.