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Protezione Civile, orgoglio d’Italia. Meloni: “Prevenire è un investimento”. Musumeci: “Subito la riforma”

Gli Stati Generali

Protezione Civile, orgoglio d’Italia. Meloni: “Prevenire è un investimento”. Musumeci: “Subito la riforma”

Politica - di Lucio Meo - 4 Aprile 2025 alle 14:54

“Se ricostruire è sempre un costo, prevenire è sempre un investimento. Ecco perché questo Governo ha scelto di rimettere al centro la cultura della prevenzione, partendo soprattutto dalla scuola e dai giovani. Perché è decisivo conoscere la vulnerabilità del territorio in cui si vive e sapere quali sono i comportamenti corretti da adottare in caso di un terremoto o di un’alluvione. È una sfida ambiziosa, ma che questo Governo non ha avuto paura di raccogliere, grazie soprattutto al lavoro dei Dipartimenti della Protezione civile e di Casa Italia”. Queste le prime frasi del premier Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato agli Stati Generali della Protezione Civile 2025, una tre-giorni sotto l’egida del ministro Nello Musumeci dal titolo “Anticipiamo i cambiamenti, rafforziamo le risposte”, in corso a Roma nella sede di Confindustria.

Gli stati generali della Protezione civile a Roma

Gli ”eventi estremi legati a cambiamenti climatici, la strutturale fragilità del nostro territorio minacciato dal dissesto idrogeologico, dai rischi sismici e vulcanici” ”ci hanno imposto di come rendere la Protezione civile uno strumento sempre più efficace e tempestivo. Abbiamo presentato in parlamento una proposta di riforma del Codice di Protezione civile per renderlo più attuale rispetto alle esigenze. Nostro obiettivo è rafforzare e potenziare un modello di cui andiamo già tutti orgogliosi, nato dalla lungimiranza di Zamberletti”, ha aggiunto la premier, che ha ringraziato Musumeci e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano “per aver promosso questa prima edizione degli Stati Generali della Protezione Civile”. “Penso che si tratti di un’occasione molto preziosa di confronto e dialogo tra tutte le componenti del Servizio Nazionale di Protezione Civile, anche e soprattutto per individuare soluzioni concrete ai problemi, vecchi e nuovi, che l’Italia è chiamata ad affrontare”, ha detto.

Musumeci: “Basta contare i morti, la riforma è essenziale”

”La linea del governo è quella di superare la natura emergenziale della protezione civile, guardare anche alla prevenzione e alla previsione del rischio e mettere in sicurezza il territorio. Siamo stanchi di contare morti e feriti, siamo stanchi di rimuovere macerie. Dobbiamo capire, nella considerazione che non potremo mai evitare le calamità naturali e neanche quelle antropiche, che abbiamo il dovere di ridurne l’impatto”, ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. ”A questo serve la delega per la riforma del codice dalla quale ci attendiamo una maggiore celerità dei provvedimenti amministrativi poiché la riforma tende a ridurre gli oneri amministrativi, l’incremento dei dati disponibile a livello territoriale in conseguenza del previsto utilizzo di tecnologie avanzate, una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e delle associazioni, delle comunità scientifiche e del volontariato specializzato, una maggiore certezza giuridica e una più tempestiva capacità di intervento nell’ambito della previsione, prevenzione e di mitigazione del rischio”, ha detto. ”Insomma con la riforma che si completerà entro quest’anno vogliamo dare al dipartimento una maggiore e più chiara funzione di coordinamento, di regia, di verifica, di analisi e di controllo‘ – ha sottolineato – Serve maggiore cognizione delle responsabilità in capo a ciascuno operatore e serve neutralizzare la disomogeneità dei sistemi regionali in materia di Protezione civile”.

Le critiche del ministro alla Ue

“Non mi piace la politica antisismica abbozzata dall’Unione europea, c’è una preponderante presenza di Stati membri che ritiene più importante il rischio idrogeologico e gli incendi boschivi, di fatto rendendo marginale il rischio sismico, di cui si fanno carico i Paesi bagnati dal Mediterraneo. Serve più attenzione ai terremoti”, ha poi aggiunto Nello Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, agli Stati generali della Protezione.

 

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di Lucio Meo - 4 Aprile 2025