CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Schermitrice americana rifiuta di duellare con un’atleta trans e viene espulsa da una competizione (video)

Ribellione contro il woke

Schermitrice americana rifiuta di duellare con un’atleta trans e viene espulsa da una competizione (video)

Cronaca - di Gabriele Caramelli - 3 Aprile 2025 alle 20:12

La schermitrice americana Stephanie Turner si è inginocchiata davanti al suo avversario transgender, Redmond Sullivan, prima di un incontro al Cherry Blossom Open nel Maryland nel weekend. Secondo Fox news, la donna ha voluto che il momento venisse ripreso da una telecamera per fare in modo che tutto il mondo potesse vedere il suo gesto. La sua è stata una forma di ribellione contro la deriva woke, ma l’arbitro della competizione l’ha immediatamente sanzionata estraendo il cartellino nero e squalificandola dall’intera competizione. Inoltre, l’atleta degli Usa ha specificato di sapere perfettamente cosa fare quando ha incontrato Redmond come avversario, dal momento che l’associazione sportiva “Usa Fencing” non ha mai ascoltato le obiezioni delle donne sulla politica riguardante l’idoneità di genere.

La schermitrice americana si ribella al woke e si ritira

La schermitrice 31enne americana ha persino affermato di aver votato “rosso” quest’anno, ossia i repubblicani guidati da Donald Trump. “È stato come svegliarsi dalle bugie dei media tradizionali”, ha spiegato la donna a proposito della sua scelta elettorale. Successivamente, Stephanie Turner ha aggiunto essere una piena sostenitrice del presidente americano e di aver sostenuto la sua scelta di tagliare i fondi agli stati che garantiscono agli atleti trans di competere negli sport femminili. Inoltre, l’atleta ha specificato che alcuni attivisti progressisti si sono insediati nei posti autorevoli delle organizzazioni sportive. Inizialmente Turner era democratica ed ha affermato di non essersi mai opposta alle persone Lgbtq prima d’ora, ma la questione dell’inclusione delle persone trans negli sport femminili l’ha allontanata dal sostenere il partito progressista e adesso si definisce “Neo-conservatrice repubblicana”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Caramelli - 3 Aprile 2025