
I dati Istat
Un milione di posti in più in due anni: col governo Meloni l’Italia è davvero fondata sul lavoro
Il premier: «Abbiamo lavorato con l’obiettivo di creare opportunità, sostenere le imprese e ridare dignità al lavoro. È la nostra idea di Italia che prende forma». FdI: «Altro che reddito di cittadinanza e salario minimo di Conte, Schlein e Landini»
Non solo il record del numero di occupati e quello del più basso tasso di disoccupazione dal 2007. Gli ultimi dati sul lavoro rilasciati dall’Istat e inerenti febbraio certificano anche il conseguimento di un altro traguardo: è stata raggiunta e superata la quota di un milione di posti di lavoro in più da quando il governo è in carica. Nel novembre 2022 gli occupati erano 23,237 milioni, a febbraio di quest’anno sono diventati 24,332 milioni. Il bilancio è dunque di 1,095 milioni di lavoratori occupati in più.
Meloni: «È la nostra idea di Italia che prende forma»
«Oltre un milione di occupati in più. È il frutto del lavoro di tanti, in primis delle imprese. Come governo abbiamo cercato di fare la nostra parte: in poco più di due anni, abbiamo lavorato con l’obiettivo di creare opportunità, sostenere le imprese e ridare dignità al lavoro. È la nostra idea di Italia che prende forma, passo dopo passo», ha scritto sui social il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Molto c’è ancora da fare e non ci fermeremo, perché il lavoro è la prima risposta a chi vuole una Nazione più forte e un futuro più prospero», ha concluso il premier.
I dati Istat: occupazione al 63%, disoccupazione al 5,9% e un milione di posti di lavoro in più
Come rilevato dall’Istat, il tasso di occupazione si attesta ora al 63%, il valore più alto di sempre. Di contro, il tasso di disoccupazione scende al 5,9%, il valore più basso da diciotto anni a questa parte. I numeri, oltre a essere puntuali, confermano un trend. Ma non c’è solo il dato quantitativo. Entrando più nel merito emergono anche dati qualitativi: crescono il lavoro stabile e l’occupazione femminile e diminuisce la disoccupazione giovanile. Nel dettaglio, i contratti di lavoro a tempo indeterminato sono aumentati di oltre 1,2 milioni di unità, passando dai 15,237 milioni di novembre 2022 ai 16,451 milioni di febbraio. Il tasso di occupazione femminile ha raggiunto la quota record del 54,2%. La disoccupazione giovanile, che riguarda la fascia tra i 15 e i 24 anni, è scesa al 16,9% dal 23,8% del settembre 2022, quando alla guida del Paese c’era Mario Draghi.
FdI: «Altro che reddito di cittadinanza e salario minimo di Conte, Schlein e Landini»
«Altro che reddito di cittadinanza e salario minimo di Conte, Schlein e Landini», ha commentato su X il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami. È stato poi il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, a ricordare che «Giorgia Meloni ha realizzato una promessa storica del centrodestra: 1 milione di posti di lavoro in più in soli due anni di governo». «Un risultato epocale, che certifica il cambio di passo: l’era della sinistra è finita, è iniziata l’era del lavoro», ha proseguito Delmastro, sottolineando che «abbiamo scelto la via della crescita, dell’impresa, del lavoro vero. Mentre la sinistra distribuiva mancette, noi abbiamo costruito opportunità. Ma non ci fermiamo, meno tasse sul lavoro, più sostegno alle imprese: il bello deve ancora venire. L’Italia – ha concluso – è tornata a credere nel suo futuro».