La richiesta di chiarezza
Autistici/Inventati chiude, FdI incalza Schlein e De Rosa: “Nemmeno una parola sull’inquietante rete di rapporti tra antagonismo violento, istituzioni Ue e Pd?”
Novità dal mondo degli antagonisti della sinistra: Il dominio Autistici/inventati è stato cancellato. Ad annunciarlo sono loro stessi: “A/i chiude. Non c’è un modo semplice per dirlo”. E con loro sono state cancellate 16.000 caselle mail, 10.000 blog, 5500 mailing-list e 1500 siti sono stati resi irraggiungibili senza che gli utenti siano stati informati o un giudice lo abbia ordinato. Poco dopo, Paypal e Banca Etica hanno bloccato i conti del collettivo, congelando le somme lì depositate. Immediato il commento di Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi ha chiesto chiarezza sul collettivo e soprattutto sui presunti legami emersi con un funzionario della commissione europea, già collaboratore dei governi sostenuti dal Pd.
Fidanza e Montaruli e la nota che incalza il Pd
In una nota Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, e Augusta Montaruli, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati hanno dichiarato: “Apprendiamo della sospensione delle attività del Collettivo “Autistici/Inventati” a seguito delle sanzioni decise dal Dipartimento di Stato americano. Gli indignati animatori del Collettivo, che a parole negano responsabilità sui contenuti veicolati da migliaia di siti, mailing list e altri servizi appoggiati sui loro server, avrebbero potuto cogliere l’occasione del comunicato di sospensione delle loro attività per prendere le distanze: il fatto che ciò non sia avvenuto deve indurci a pensare che ne condividano ideologie, finalità e metodi?? Avrebbero persino potuto predisporre un piano di contrasto ai contenuti illegali che si propagano in tutto il mondo attraverso i loro servizi criptati, in modo da rassicurare le autorità e continuare le proprie attività”.
Libertà di espressione e la sovranità tecnologica tirate per la giacchetta
I due esponenti del partito di Giorgia Meloni hanno sottolineato che “Ovviamente questo non può avvenire perché quei servizi e lo stesso collettivo di hacker estremisti nascono proprio per garantire anonimato e impunità a una vastissima rete di movimenti e organizzazioni dedite non soltanto a legittime manifestazioni di dissenso ma anche ad atti criminali come attentati, sabotaggi, attacchi alle forze dell’ordine, propaganda jihadista. Nulla a che vedere con la libertà di espressione e nemmeno con una presunta sovranità tecnologica europea da contrapporre allo strapotere delle Big Tech americane”.
Cosa pensano De Rosa e Schlein?
Poi l’affondo, soprattutto dopo il silenzio dietro il quale i protagonisti si sono trincerati nei giorni scorsi: “Sarebbe curioso sapere cosa ne pensa di queste stimabili organizzazioni anche Paolo De Rosa, fondatore dell’associazione AI ODV che fiancheggia il Collettivo, oggi funzionario della Commissione europea. E sarebbe il minimo sapere in tempi brevi cosa pensa la Commissione stessa della commistione di ruoli tra il De Rosa funzionario pubblico incaricato dei progetti sull’identità digitale e il De Rosa animatore del collettivo di hacker estremisti. E sarebbe anche interessante conoscere il pensiero della Segretaria Pd Elly Schlein che nel 2023 chiamò De Rosa a far parte del gruppo di lavoro del Pd sulla trasformazione digitale e oggi si chiude nel suo consueto mutismo. Tutto ok? Nemmeno una parola di presa di distanza da questa inquietante rete di rapporti che associano l’antagonismo violento e para-terroristico con le istituzioni comunitarie passando per il Pd?” hanno concluso.