Il ministro fa chiarezza
Caldo e inizio dell’anno scolastico, Valditara: “Più fondi per le aule ma sulle date decidono le Regioni”
Assunte oltre 200mila persone e realizzati investimenti energetici straordinari. Raggiunti tutti gli obiettivi per gli asili nido e le scuole d'infanzia
Il caldo opprimente che durerà fino a settembre fa riflettere sull’opportunità di rinviare l’apertura delle scuole. Il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Valditara, in un’intervista a Repubblica conferma che il governo sta investendo sulla vivibilità degli istituti scolastici ma rimanda, giustamente, alle singole Regioni il compito di valutare l’idea di procrastinare l’inizio della campanella.
Le parole del ministro
“C’è un obbligo di legge che impone di svolgere 200 giorni di scuola, ma il calendario è competenza delle Regioni: ciascuna, in base alle esigenze del proprio territorio, può decidere come articolarlo”, dice nell’intervista Valditara. Che illustra una serie di dati sugli investimenti per il piano di efficientamento energetico dei plessi.
Gli investimenti sulle scuole e le attività estive
“Abbiamo investito con successo -dice il ministro- quest’anno altri 300 milioni sul Piano estate per tenere le scuole aperte per un milione di ragazzi. È una prima, forte, risposta alle necessità delle famiglie e ha coinvolto terzo settore, Comuni, associazioni sportive e culturali, oratori. Non dimentichiamo che la competenza su questo settore è degli enti locali proprietari degli immobili. Noi abbiamo destinato 3,7 miliardi di fondi Pnrr all’efficientamento energetico. E, in emergenza climatica, ho stanziato altri 20 milioni che dovrebbero consentire di dotare tutte le aule di dispositivi di raffreddamento. Investiamo più della Francia”.
Superato il target del Pnrr per gli asili nido
Nell’intervista a Repubblica, Valditara affronta anche la questione degli asili nido: “Abbiamo raggiunto e superato il target Pnrr per gli asili nido e le scuole d’infanzia: almeno 150mila posti, disponibili da subito. È una notizia di cui tutti dovrebbero essere soddisfatti. Siamo stati attaccati per mesi da chi sosteneva che non ce l’avremmo fatta. E invece c’è stata una splendida collaborazione fra ministero ed enti locali con un nostro enorme lavoro di coordinamento e supporto. È un risultato molto importante perché è nei primi anni che si possono ridurre le differenze di opportunità”.
Caro scuola? Diminuiti i costi
Il ministro parla anche del caro scuola snocciolando dati che smentiscono gli allarmismi: “Bisogna distinguere fra il corredo e i libri. Tenendo conto dei testi adottati dai docenti la spesa media effettiva che ogni famiglia deve sostenere è diminuita rispetto allo scorso anno dell’1,4%. Questo è stato possibile grazie alla più ampia offerta di titoli messi a disposizione dagli editori e alle scelte oculate dei docenti. Abbiamo anche deciso di aumentare il fondo per i non abbienti del 15%, arrivando a 160 milioni. Ora bisogna estendere al ceto medio i contributi statali”
I fondi per l’intelligenza artificiale
Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, Valditara anche qui illustra lo sforzo compiuto dal governo. “Abbiamo messo 100 milioni per portarla nelle scuole e altri 450 per la formazione dei docenti sul digitale. L’abbiamo introdotta dalle elementari a partire dal linguaggio — ad esempio: cosa significa algoritmo? — e dai licei come strumento per potenziare lo studio delle Stem. Al tempo stesso, nelle linee guida di educazione civica, abbiamo previsto la formazione sulle opportunità e sui rischi derivanti dal suo utilizzo“.
L’educazione al rispetto di genere
“Voglio ricordare- prosegue il ministro- che, nelle indicazioni nazionali, abbiamo introdotto come obiettivo obbligatorio di apprendimento l’educazione al rispetto, a relazioni corrette, all’empatia, al contrasto della violenza di genere: si imparerà che il no è no, che la gelosia non è affetto, che l’amore non è possesso. E si parlerà di sessualità in senso biologico e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Schlein ha affermato che avremmo vietato l’educazione al rispetto: è falso, inganna i suoi elettori. Quel che non si può fare è insegnare le teorie sull’identità di genere, dire a un bambino, come è successo, tu sei maschio ma potresti sentirti femmina, sia l’uno che l’altro o nessuno dei due. Dalle medie, se la famiglia vorrà, potrà frequentare corsi extracurriculari seri”.
Le assunzioni continuano
Infine, un accenno alle polemiche della Cgil sui precari e sulle mancate assunzioni: “Lo dice ogni anno, è ora che riveda le cifre. Abbiamo assunto 206mila persone tra docenti e personale Ata dal 2023 a oggi, continueremo a farlo e a stabilizzare gli idonei. Quest’anno la notizia è: si partirà con tutti i docenti in cattedra”.