La decisione del Gip
Strage di Modena, contestata l’aggravante a El Koudri, ora rischia l’ergastolo. Querela contro il sindaco Pd per diffamazione
L'autore ora può avere la massima pena. Il fratello di Monica Esposito in Procura contro il primo cittadino
Il gip di Modena, su richiesta della procura, ha emesso una ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 31enne Salim El Koudri, già detenuto, autore dell’attentato avvenuto lo scorso 16 maggio nel centro storico della città emiliana, quando ha lanciato a velocità sostenuta la sua auto sulla folla. Un’ordinanza che contesta l’aggravante del reato di strage prevista nel caso del decesso di una delle persone coinvolte, ovvero quella relativa all’applicazione dell’ergastolo.
Giovanni Esposito, fratello di Monica Esposito, la donna morta in seguito alle ferite riportate il 16 maggio, quando è stata investita in centro a Modena dall’auto guidata da Salim El Koudri, querela per diffamazione aggravata il sindaco Massimo Mezzetti del Pd. “Ho deciso di farlo – spiega Esposito, che è assistito dall’avvocato Deborah De Cicco – perché ancora oggi dopo mesi, pago il peso psicologico e sociale delle sue parole denigratorie, pronunciate pubblicamente in consiglio comunale dal sindaco il 15 giugno il cui video è stato diffuso a mezzo social, nonché nel videomessaggio social del 26 maggio”.
I motivi della querela
“A fronte delle mie legittime doglianze verso le istituzioni locali come familiare della vittima, invocando sicurezza, giustizia e verità, sono stato descritto dal sindaco come un familiare manipolatore e sciacallo – testualmente ‘Giovanni Esposito è in malafede’, accusandomi di strumentalizzare il dolore proprio e altrui”, prosegue l’uomo: “Già il dolore per la morte atroce di mia sorella mi ha devastato, a questo si è aggiunto il malessere per le gravi parole del sindaco nei miei confronti, per cui già nel mese di luglio ho dovuto ricorrere a cure mediche”.
“Le gravi dichiarazioni sono state pronunciate dal sindaco in un momento di grave lutto per me e utilizzando, per fini personali e fuori dal perimetro istituzionale, lo scranno più alto del Consiglio comunale, e che nulla avevano a che vedere col fine pubblico dell’ente”, aggiunge Esposito, sottolineando che la famiglia non ha ricevuto “a tutt’oggi un gesto di supporto e di vicinanza dalle istituzioni, sindaco compreso, e nonostante io abbia chiesto ripetutamente di essere ricevuto dopo l’attentato, non ho mai ricevuto risposta”.
Presto i risultati della perizia psichiatrica su El Koudri
I risultati definitivi della perizia psichiatrica su Salim El Koudri, autore della strage di Modena, non sono ancora stati depositati, in quanto i periti concluderanno e presenteranno la relazione formale nelle prossime settimane.
Proprio ieri si è concluso il terzo e ultimo colloquio in carcere tra l’indagato e i periti nominati dal GIP, Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori, nell’ambito dell’incidente probatorio.