La denuncia del Coisp
Due poliziotti picchiati a Roma: l’aggressore 29enne è stato scarcerato dopo 48 ore (video)
Due poliziotti aggrediti e feriti, un uomo arrestato e, dopo la convalida, rimesso in libertà. È accaduto a Roma, in via Cavour, e il caso scatena la protesta del Coisp, che torna a chiedere maggiore tutela per gli agenti impegnati sul territorio.
L’episodio risale a venerdì mattina. I poliziotti del commissariato Viminale erano intervenuti perché un uomo si era sdraiato davanti a un esercizio commerciale. Alla richiesta di alzarsi e allontanarsi, il 29enne, originario del Senegal, avrebbe reagito con violenza, scagliandosi contro gli agenti e colpendoli con calci e pugni al volto e al petto.
I poliziotti sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo, ma hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere: per entrambi la prognosi è di sette giorni.
L’arresto convalidato, poi la libertà
Il 29enne è stato accusato di aggressione, resistenza, oltraggio e lesioni. Sabato è comparso davanti al Tribunale di Roma per il giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato, ma l’uomo è stato rimesso in libertà.
Durissima la reazione del Coisp. «Non è più accettabile che aggressioni di questa gravità nei confronti dei poliziotti finiscano, nei fatti, senza alcuna immediata conseguenza restrittiva per chi le commette», afferma il segretario generale Domenico Pianese.
«Chi dimostra una simile capacità di violenza rappresenta un problema di sicurezza per chiunque possa trovarsi sulla sua strada, compresi i cittadini», aggiunge Pianese. Per il sindacato non si può chiedere agli agenti di affrontare soggetti violenti, mettendo a rischio la propria incolumità, «per poi assistere alla loro immediata rimessa in libertà».
Il Coisp denuncia il «cortocircuito» sulla sicurezza
Il segretario provinciale del Coisp di Roma, Michele Sprovieri, richiama anche la situazione della zona della stazione Termini, dove ai continui controlli delle forze dell’ordine si accompagnerebbe troppo spesso, denuncia, la rapida rimessione in libertà di persone violente.
Per il sindacato il caso di via Cavour è il sintomo di un problema più ampio: «Un disallineamento tra le attività delle forze di polizia e il sistema giudiziario del nostro Paese», che finisce per pesare sugli agenti e sulla sicurezza dei cittadini.