Non è un caso isolato
L’ultima brutalità a Ceuta: delfino preso a bastonate e esposto dai migranti in spiaggia come un trofeo (video)
Il caso del mammifero prelevato dall'acqua non è l'unico che si è verificato negli ultimi giorni: il personale di Ecoservicios è dovuto intervenire nei pressi di una palude per salvare un'oca dalle grinfie di un clandestino che voleva catturarla
Esteri - di Gabriele Caramelli - 4 Settembre 2026 alle 15:04
Violenze sessuali, insediamenti abusivi e adesso anche la brutalità nei confronti degli animali indifesi. I clandestini di Ceuta non si fanno mancare proprio nulla, come dimostra un video apparso sui social da poco tempo, in cui si vede un gruppo di migranti che portano in trionfo il cadavere di un cucciolo di delfino. L’hanno prelevato dalle acque dell’enclave spagnola per poi ucciderlo a bastonate sulla spiaggia, brandendolo in seguito come se fosse un trofeo di caccia, come riporta El faro de Ceuta.
A nulla sono serviti i richiami dei presenti che chiedevano ai nordafricani di lasciare in pace l’animale e di ributtarlo in acqua. Così come quelli di un addetto alla sicurezza rimasto inascoltato dai mattatori. Al momento, l’associazione spagnola Daubma ha presentato un esposto alla Guardia Civil per denunciare il fatto. Un’altra petizione lanciata sul sito di Change.org, invece, ha chiesto all’amministrazione locale di accertare le responsabilità dell’accaduto. Tra l’altro, i delfini sono una specie protetta e proprio per questo, nel caso del ritrovamento di un esemplare senza vita, bisogna allertare le autorità competenti per poterlo recuperare.
Delfino massacrato a Ceuta e portato in trionfo dai clandestini: l’ultima barbarie
Una violenza senza capo né coda, che fornisce un’idea chiara di quanto stia accadendo a Ceuta da più di un mese. Nei video pubblicati online si vede anche un uomo in costume, senza la maglietta, che alza il cucciolo di delfino ormai senza vita, prima di sparire tra gli scogli. Ciò che colpisce maggiormente è lo sguardo dei clandestini che sorridono macabri mentre portano l’animale sulle spalle, come se non si rendessero conto della gravità del gesto. Ma non è l’unico episodio di questo tipo, visto che mercoledì il personale di Ecoservicios è dovuto intervenire vicino a una palude della città, poiché uno dei migranti stava cercando di tirare un’oca fuori dall’acqua nel tentativo di catturarla. Si tratta di episodi raccapriccianti, che raccontano la situazione di una città allo sbando, quasi completamente abbandonata a sé stessa.