Altri 822 morti di Covid: “Siamo al picco”. Ma il vaccino di Oxford richiede nuovi studi

26 Nov 2020 19:07 - di Carlo Marini
Covid, bollettino

“I dati sull’epidemia di Covid di oggi confermano una stabilità. Siamo al picco. Vedo una situazione che, però, non ci prospetta un’immediata fuoriuscita. Quindi dobbiamo pensare a un Natale più che sobrio. Abbiamo una tendenza verso il miglioramento che potremmo vedere non prima di una settimana”. Lo ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano, che commenta i dati di oggi, elaborati dal ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile.

Sono 29.003 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Lo riporta il nuovo bollettino del ministero della Sanità. I morti sono 822. I casi totali di Covid superano il milione e mezzo attestandosi su 1.509.875.

Il bollettino segna valori stabili

Le terapie intensive in Italia calano per la prima volta dall’inizio della seconda ondata della pandemia di coronavirus. Dai 3.848 pazienti di ieri si è passati ai 3.846 di oggi, con un calo di due unità. Si confermano in calo, per il terzo giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che sono passati dai 34.313 di ieri ai 34.038 di oggi, con un calo di 275. I dimessi o guariti sono oggi 661.180, 24.031 in più rispetto a ieri. Ad oggi, in Italia, gli attualmente positivi sono 795.961.

“Abbiamo dei valori stabili – ha spiegato Pregliasco – che sono in qualche modo positivi seppure non proprio sodisfacenti. Vediamo qualche piccola scintilla di luce, se escludiamo il dato drammatico dei decessi che, però, sono originati dalla fase espansiva, esponenziale dell’epidemia”. In questo momento, ha concluso, “serve massima attenzione. Non bisogna rilassarsi, né fare passi in avanti”.

Il vaccino anti Covid? Necessita di un ulteriore studio

Intanto, arrivano brutte notizie sul vaccino di Oxford AstraZeneca. Dopo le perplessità del Financial Times, arriva l’ammissione dei vertici della multinazionale. Il vaccino contro il Covid richiede “un’analisi ulteriore”. Lo ha dichiarato il Ceo dell’azienda farmaceutica dopo che sono emersi dubbi sull’efficacia del siero per via della modalità di somministrazione dei testi clinici. “Ora che abbiamo trovato quella che sembra una migliore efficacia, dobbiamo convalidarlo, quindi dobbiamo fare uno studio ulteriore”, ha detto l’amministratore delegato, Pascal Soriot, a Bloomberg.

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