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Avetrana

Sabrina Misseri resta in carcere: va in fumo il tentativo di avere i domiciliari

Sabrina Misseri resta in carcere: va in fumo il tentativo di avere i domiciliari

Fallisce l’ennesino tentativo di uscire dalla cella. Niente da fare, resta in carcere Sabrina Misseri, condannata all’ergastolo in primo e secondo grado (con la madre Cosima Serrano), per l’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010. La decisione su Sabrina Misseri Il Tribunale del Riesame (presidente De […]

di Redazione - 5 Maggio 2016

Sara Scazzi, confermato l’ergastolo per Cosima e Sabrina Misseri

Sara Scazzi, confermato l’ergastolo per Cosima e Sabrina Misseri

La Corte di Assise di appello di Taranto ha confermato la condanna all’ergastolo nei confronti di Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri per l’omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana (Taranto) strangolata e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010. La sentenza è stata emessa dopo tre giorni di camera di consiglio. Furono […]

di Redazione - 28 Luglio 2015

Da Garlasco a Yara, fino ai casi di Perugia e Avetrana: quando la verità cambia verso all’improvviso

Da Garlasco a Yara, fino ai casi di Perugia e Avetrana: quando la verità cambia verso all’improvviso

Garlasco, Perugia, Avetrana e Brembate. Le città della morte di giovani ragazze stroncate dalla furia omicida di fidanzati, amici, parenti o sconosciuti della porta accanto. I luoghi simbolo di misteri gialli che, proprio quando sembrano arrivati al punto di svolta della verità investigativa, tornano improvvisamente a intrecciare ipotesi e smentite, presunte verità e ragionevoli dubbi, […]

di Ginevra Sorrentino - 1 Luglio 2014

“Zio Michele” meglio di Berlusconi? Gli italiani non sono stupidi, la sinistra berrà una bevanda amara

“Zio Michele” meglio di Berlusconi? Gli italiani non sono stupidi, la sinistra berrà una bevanda amara

Un’illusione, nient’altro che un’illusione. Il centrosinistra ha costruito lo scenario curando i dettagli, anche i più piccoli, sempre con una scusa pronta, un alibi credibile e a portata di mano, «non si poteva fare diversamente». Prima ha cancellato il “nemico” dal Parlamento con un voto che sapeva di rancore, poi ha rimesso improvvisamente Berlusconi in […]

di Francesco Signoretta - 10 Aprile 2014

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