La Corte Ue dei diritti dell’uomo dà ragione a Belpietro: i giornalisti non possono finire in carcere
Condannare un giornalista alla prigione è una violazione della libertà d’espressione, salvo casi eccezionali come incitamento alla violenza o diffusione di discorsi razzisti: lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo nella sentenza in cui dà ragione a Belpietro, condannato a 4 anni dalla Corte d’Appello di Milano.
di Redazione - 24 Settembre 2013