
Tutti contro il soldato Bondi. Ma dopo il voto bisognerà ripartire dalla sua provocazione
Era fin troppo prevedibile che l’uscita di Sandro Bondi sul “fallimento” di Forza Italia finisse per essere giudicata più per la sua intempestività che per il suo contenuto. Il periodo di campagna elettorale è da sempre sconsigliato per stimolare pubbliche riflessioni, soprattutto se ad esserne oggetto è la tenuta di un partito.
di Mario Landolfi - 24 Aprile 2014