La rabbia di un amico di Quattrocchi: «L’hanno ucciso per la seconda volta»
Una sentenza che ha «umiliato un atto eroico, uccidendo nuovamente un eroe». Così Dridi Forese, un collega e amico di Fabrizio Quattrocchi, che è stato impiegato a lungo in Iraq, parla del provvedimento della Corte d’assise di Roma che definisce l’omicidio del contractor genovese non un atto di terrorismo ma di criminalità comune.
di Antonio La Caria - 26 Novembre 2013