CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

arcuri indagato

Il sottosegretario Delmastro: «I documenti del Dap non erano secretati, macché dimissioni»

“Non conteneva né intercettazioni, né captazioni ambientali né tantomeno inchieste” la relazione del Dap sul caso Cospito ristretto al 41bis frutto di “un’informativa che riguardava osservazioni in carcere” spiega il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, esponente di Fratelli d’Italia, replicando alla sinistra che chiede le sue dimissioni perché ne ha parlato con il collega Giovanni Donzelli. […]

di Paolo Lami - 1 Febbraio 2023

Carceri: pochi agenti, allarmi rotti, zero controlli. Così si evade in Italia

Carceri: pochi agenti, allarmi rotti, zero controlli. Così si evade in Italia

Rebibbia? Un colabrodo. Gli agenti penitenziari? Sotto organico. I controlli sui detenuti? Ridotti ai minimi termini. I sistemi di sicurezza? Vecchi e malfunzionanti. Per i sindacati degli agenti di custodia la situazione nelle carceri italiane, sotto accusa spesso per sovraffollamento, è al limite del collasso. E non c’è assolutamente da stupirsi, sostengono, dell’ultima doppia evasione con […]

di Paolo Lami - 15 Febbraio 2016

«Il magistrato Di Maggio si oppose alle pressioni di Mannino sul 41bis»

«Il magistrato Di Maggio si oppose alle pressioni di Mannino sul 41bis»

Dopo anni di menzogne c’è chi restituisce finalmente l’onore a Francesco Di Maggio, l’ex-numero 2 del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che, morto nel 1996 a 48 anni, viene accusato da un pezzo della magistratura siciliana di aver fatto parte della trattativa Stato-mafia. Di Maggio, rivela ora deponendo al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, Nicola Cristella, per alcuni mesi capo scorta […]

di Paolo Lami - 19 Giugno 2015

Capo del Dap, arriva l’outsider. E i magistrati tremano: in ballo c’è una super-indennità a vita

Capo del Dap, arriva l’outsider. E i magistrati tremano: in ballo c’è una super-indennità a vita

Sarebbe una svolta storica. Perché quella poltrona, ambitissima e desideratissima, che vale, solo di indennità, 500mila euro l’anno, fonte di vere e proprie guerre fratricide tra le correnti della magistratura, è stata sempre appannaggio delle toghe. Una legge non scritta. Ma è un fatto. Da Nicolò Amato fino a Giovanni Tamburino, passando per Caselli, Coiro, […]

di Redazione - 1 Settembre 2014

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