
Tutto tace sui marò, ancora detenuti in India, mentre i legali incaricati del caso si arricchiscono…
Avviluppati nella maglie di un processo che sembra non cominciare mai. Intrappolati nella rete politica di un Paese che ha da poco cambiato governance. E ora persino sbeffeggiati dalla nomina di uno dei loro ex difensori indiani, promosso – per non aver risolto il caso – procuratore generale.
di Ginevra Sorrentino - 10 Luglio 2014