Clandestini si fanno dare un bambino “in prestito” a Fiumicino: scoperti per i pianti del piccolo
Hanno architettato una messinscena per emigrare clandestinamente in Canada ma a farla scoprire agli agenti della polizia di frontiera, all’aeroporto di Fiumicino, è stata l’insofferenza al check-in di un bambino “prestato”, assieme ai passaporti per il viaggio da una donna a una coppia che doveva fingersi come i suoi genitori. La vera madre del bambino,
di Franco Bianchini - 12 Ottobre 2013