
Non bastano i lustrini dei soliti noti. Paolo Isotta stronca il “Fidelio”
Un “Fidelio” che Beethoven troverebbe zeppo di errori “di grammatica”. E se lo scrive Paolo Isotta non si può dubitarne. Per il resto, copione scontato. Solite mazzate tra polizia e manifestanti all’esterno. Pellicce, lustrini, frac o tight all’interno. Comunque si siano conciati, gli abituè della Scala di Milano, quelli che non perderebbero per nulla al mondo la […]
di Gioacchino Rossello - 8 Dicembre 2014