
La Dell’Olio: cara Rosy, per attaccare Matteo non criticare le sue ministre perché “giovani e belle”
Il tarlo del pregiudizio sul binomio donne e politica continua a rodere Rosy Bindi. E se ieri ha rappresentato il motivo per mettere all’indice Silvio Berlusconi (reo di averla provocatoriamente definita «più bella che intelligente»), bollato con la lettera scarlatta in quanto untore del velinismo sdoganato nei palazzi del potere,
di Priscilla Del Ninno - 6 Settembre 2014