
Volano gli stracci tra Travaglio e i grillini: «Beppe stia zitto». «Marco? Un falso amico, non comprate il Fatto»
Continua il processo a Beppe Grillo per aver sfiduciato i senatori “colpevoli” dell’emendamento per la soppressione del reato di immigrazione clandestina. Stavolta però a mettere alla sbarra il leader Cinquestelle non è la rete, più o meno anonima e orizzontale, ma l’amico di sempre e mentore Marco Travaglio.
di Gloria Sabatini - 12 Ottobre 2013