
Il Pd si scopre garantista con i suoi indagati: in Emilia le primarie si faranno anche con chi è stato “avvisato”
La svolta garantista che non ti aspetti. «Il Pd è sempre lo stesso, rispetta la magistratura ma pensa anche che un’iscrizione nel registro degli indagati o un avviso di garanzia non siano una condanna». Le parole del vicesegretario del Pd Lorenzo Gurini, a Repubblica, segnano la strada a una posizione politica nuova,
di Redazione - 13 Settembre 2014