
Dai barconi a “barboni”: la vergogna dei 500 profughi alla Stazione Tiburtina
Dormono sui cartoni, per terra. Sdraiati su quell’asfalto che diventa incandescente di giorno. Non hanno acqua né cibo, non hanno bagni. Ce n’è solo uno, a pagamento. L’ombra poi è poca, perché pochi sono gli alberi. E allora si sta stretti, tutti vicini, in 500 che di sera diventano 300, ad aspettare che le cose […]
di Guido Liberati - 11 Giugno 2015