
“Uber” spiava i giornalisti? Il “giallo” della crociata vetero-femminista…
Una battuta durante una cena privata. E la startup Uber, già accusata qualche giorno fa di misoginia e sessismo, secondo la regola sociale statunitense che si fa ma non si dice, finisce nuovamente nel mirino, stavolta con l’accusa di voler spiare le giornaliste nemiche. Una bolla di sapone, indubbiamente. Ma nella guerra milionaria da 30 milioni […]
di Redazione - 18 Novembre 2014